"Non approvare atti discriminatori contro la realizzazione della moschea"

E' quanto chiede il consigliere Auletta (Ucic-Prc-Possibile) che giovedì mattina ha inviato una diffida al Sindaco e alla Giunta: "La maggioranza vuole bloccare i lavori"

Il progetto per la realizzazione della moschea a Porta a Lucca

Non approvare atti discriminatori contro la realizzazione della moschea in città. E' quanto chiede alla nuova amministrazione di centrodestra il consigliere comunale di Ucic-Prc-Possibile, Ciccio Auletta che, nella mattinata di oggi, giovedì 26 luglio, ha inviato al sindaco Michele Conti, alla Giunta, al segretario generale e al dirigente all'urbanistica del comune una diffida "ad adottare atti discriminatori e, per tali, illegittimi ed illeciti" per impedire la costruzione dell'edificio di culto nell'area di Porta a Lucca.

Secondo Auletta l'amministrazione starebbe infatti preparando, come annunciato anche in campagna elettorale, un atto di indirizzo "per poi procedere all'avvio dell'iter di una variante urbanistica sull'area dove dovrà sorgere la moschea, con l'intento dichiarato di impedirne cosi la realizzazione".

"Questo strumento urbanistico - afferma Auletta - è stato pensato dal legislatore per rispondere a un interesse pubblico generale così come tutti gli atti del Consiglio Comunale. In questo caso, invece, siamo a un uso palesemente distorto dello strumento urbanistico per cui si vuole procedere alla approvazione di una variante non in nome di un interesse pubblico, ma al fine di discriminare un particolare credo religioso negando l'accesso al corrispettivo luogo di culto, la cui costruzione è appunto prevista in quell'area, a completamento di un regolare iter amministrativo".

Auletta invita pertanto la Giunta "a non procedere ad approvare alcun documento che vada in questa direzione, dal momento che ciò configurerebbe un atto discriminatorio e quindi non solo politicamente ed eticamente condannabile, ma anche amministrativamente perseguibile e suscettibile di impugnazione di fronte all'autorità giudiziaria. Ho chiesto al Sindaco e alla Giunta di smentire pubblicamente questa ipotesi confermando la volontà di concludere l'iter autorizzativo per l'avvio dei lavori di costruzione della moschea, nel rispetto della normativa vigente, della Costituzione Italiana sulla quale lo steso sindaco e i suoi assessori hanno appena giurato all'atto dell'insediamento, della Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo e della Carta di Nizza, che garantiscono la libertà di culto, nonché, infine, dei trattati costitutivi dell'Unione Europea cui l'Italia è tenuta a attenersi".

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