Moschea a Pisa, il sindaco: "La linea politica resta quella della campagna elettorale"

Il primo cittadino Conti rinnova la fiducia all'assessore Dringoli e sottolinea come la variante urbanistica sia in ottimo stato di avanzamento

Il 'no' alla moschea non è in discussione. E' quanto rende noto il sindaco di Pisa Michele Conti dopo il putiferio scaturito dalla risposta ad un'interpellanza da parte dell'assessore all'Urbanistica Massimo Dringoli in Consiglio Comunale, che aveva sottolineato la necessità di ulteriori approfondimenti urbanistici per valutare il progetto della costruzione dell'edificio di culto a Porta a Lucca.

"La linea politica rimane quella con cui ho guidato la campagna elettorale della coalizione - dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti - linea che poi abbiamo attuato con un atto di indirizzo della Giunta che è stato approvato all’unanimità". "La variante sta procedendo ed è in ottimo stato di avanzamento, pertanto risulta scontato che l’assessore Dringoli porti avanti senza indugio quanto stabilito" continua Conti che dunque sottolinea anche la piena fiducia nel suo assessore all'Urbanistica.

Moschea a Porta a Lucca: la Giunta sospende il progetto

Sulle affermazioni di Dringoli sono intervenuti anche gli assessori Leghisti Andrea Buscemi, Giovanna Bonanno e Gianna Gambaccini: “Noi assessori leghisti pisani ci siamo presentati alle elezioni amministrative, poiché prima di essere nominati amministratori siamo stati eletti consiglieri comunali, dicendo che ci saremmo opposti alla costruzione della moschea - affermano i referenti di Cultura, Sicurezza e Sociale - adesso la campagna elettorale è finita, ma, certamente, non cambiano le nostre idee e neanche i nostri impegni, infatti ribadiamo la nostra assoluta contrarietà alla edificazione del tempio islamico. Pertanto, le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Dringoli non rispecchiano minimamente il nostro orientamento e lo invitiamo a parlare per sé, in quanto non rappresenta nemmeno un elettore pisano, figuriamoci se possa rappresentare il pensiero di noi assessori della Lega”.

Nuova presa di posizione anche da parte del deputato della Lega Edoardo Ziello e del capogruppo leghista in Consiglio Comunale Alessandro Bargagna che tornano a ribadire il proprio no al luogo di culto: “Ci siamo presentati alle elezioni amministrative di Pisa dicendo che con noi non si sarebbe costruita la moschea. Sono passati cinque mesi dalle elezioni e certamente non abbiamo cambiato idea. Se qualche assessore non eletto da nessuno non la pensa in questo modo e non si riconosce nel nostro programma politico è sempre in tempo a fare un passo indietro e se non dovesse farlo autonomamente, continuando ad andare contro al programma scelto dalla maggioranza dei cittadini pisani, saremmo costretti noi, come primo partito della città, ad invocarne le dimissioni, perché fino a quando ci sarà la Lega al governo non ci può essere alcuna 'moschea nell’area pisana”.

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Commenti (1)

  • come da protocollo, Conti aspetta a parlare dopo che Ziello ha tracciato la linea...

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