Malamovida, Mannini (M5S): "La responsabilità della situazione è solo del Sindaco"

Il capogruppo 5 Stelle in Consiglio Comunale: "Dei 30 vigili del centro storico nessuno è destinato all'abusivismo commerciale e nessuno si occupa degli accertamenti anagrafici"

Degrado in piazza dei Cavalieri (Foto d'archivio)

Nuovo affondo dei 5 Stelle all'amministrazione comunale pisana in merito alla cosidetta malamovida. Dopo la pulizia di piazza dei Cavalieri da parte di alcuni militanti e il lancio di una piattaforma online per indicare furti, borseggi e quant'altro accade in città, lanciata dalla consigliera pentastellata Elisabetta Zuccaro, tocca ora a Gianfranco Mannini, neo capogruppo grillino in Consiglio Comunale, sferrare l'attacco nei confronti del sindaco Marco Filippeschi. Secondo Mannini il Sindaco sarebbe 'colpevole' di aver scaricato le responsabilità della malamovida sulla mancanza delle forze dell'ordine mentre la responsabilità sarebbe invece "solo sua".

"Com'è noto - scrive Mannini in una nota - il sindaco che, in quanto tale è Ufficiale di Governo e, quindi, rappresenta l'autorità locale di Pubblica Sicurezza, ha il potere e il dovere se vuole di 'imporre', anche al Prefetto, eventuali rinforzi della forza pubblica. Infatti può adottare, con atto motivato e previa comunicazione al Prefetto, provvedimenti, anche contingibili e urgenti, al fine di prevenire ed eliminare i pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana".

"Secondo i parametri previsti dalla legge - continua il capogruppo 5 Stelle - Pisa è, addirittura, leggermente sopra la media rispetto al rapporto tra numero di agenti e cittadini. I vigili ci sono, ma la scelta politica è stata quella di destinarli ad attività remunerative e a quelle con pochi rischi. In una determina del Comune (n.8/1203 del 2015) il comandante dei Vigili Urbani, allora neo promosso, assegna il contingente di agenti per ogni parte della città. Al controllo del centro storico sono destinati 30 vigili.  Ad ognuno dei trenta agenti affidati al nucleo centro storico si indica la percentuale degli obbiettivi che deve conseguire. Un 40% delle sue mansioni deve essere indirizzato alle multe, a far cassa insomma, un 20% alla regolazione del traffico e il restante 40% lo deve dividere fra mansioni di polizia giudiziaria e sicurezza. Quindi nessun vigile del nucleo del centro storico è destinato al controllo dell'abusivismo commerciale".

"Nei vari report fatti sui quotidiani - insiste Mannini - leggiamo che nel periodo compreso tra 6 gennaio e 9 luglio, ossia in 190 giorni, sono stati fatti 532 controlli vari fra inquinamento acustico e commercio abusivo di alcolici in vari modi, dai carrelli alla somministrazione senza licenza. Ovverosia meno di 3 controlli al giorno, tra questi: 46 hanno portato a sanzioni contro coloro sorpresi ad orinare per strada, ossia meno di uno ogni 4 giorni. Insomma a Pisa sembra che nessuno orini nella pubblica via. Evidentemente l'odore sgradevole è solo una nostra errata percezione olfattiva".

"Ma - conclude Mannini - altro fatto inquietante, se si pensa al periodo attuale, è rappresentato dallo scarsissimo interesse che l'amministrazione pone sugli accertamenti anagrafici. In un momento in cui tutto il mondo si appresta a mettere controlli alle dogane agli scali e all'ingresso nel paese, la municipale è totalmente disinteressata a fare un lavoro di conoscenza minima del territorio quale l'accertamento anagrafico".

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