Movida e degrado in Piazza Cavalieri, il Pd: "Più delle critiche serve partecipazione"

Il partito di maggioranza in Consiglio interviene sul tema e condanna la "sparuta minoranza autrice dell'ennesimo caso di inciviltà". Rilancia poi un processo partecipativo per vivere la piazza

Prima una difesa della ricchezza che l'Università rappresenta per Pisa, poi la richiesta di una maggiore partecipazione alla difesa del patrimonio pubblico. E' questo in sintesi il messaggio del Pd di Pisa, a seguito delle brutte immagini circa il degrado in Piazza Cavalieri che ha coinvolto anche l'installazione di Kan Yasuda.

"La questione degli eccessi della movida - scrive il partito in una nota - è al centro dell'attenzione dell'amministrazione comunale. In seguito all'ennesimo caso di inciviltà di una sparuta minoranza, che oltre a colpire una delle piazze più belle e importanti di Pisa, ha dato un pessimo spettacolo infestando di sporcizia anche le sculture della mostra dello scultore giapponese Kan Yasuda, inaugurata solo giovedì scorso, ci sentiamo di condannare fermamente questi atteggiamenti profondamente scorretti".

"Ma - prosegue il Pd - non è prestando il fianco ai detrattori che si risolve il problema: Pisa è una città vitale, che vive un dinamismo sociale e giovanile grazie alle sue università. E questo è un patrimonio che la arricchisce. Non serve a nessuno denigrarla, ma serve piuttosto un contributo per migliorarla".

Si rilancia quindi l'idea di un percorso unitario che abbracci i soggeti coinvolti nella fruizione della piazza: "Come già espresso in passato la gestione e l'uso degli spazi pubblici da parte dei cittadini e delle amministrazioni sono gli aspetti che pongono una sfida alle crisi che spesso si creano, essendo chiamati simultaneamente in causa differenti interessi che tendono evidentemente a confliggere. Dobbiamo dare un contributo concreto e condiviso, ed esso si identifica nella strada partecipativa. Pensiamo ad una Piazza dei Cavalieri che, grazie ad un processo partecipativo, sia resa fruibile da tutti in maniera civile, in cui si realizzino concerti, iniziative ed eventi, ma sempre nel rispetto del suo decoro e della sua bellezza. La via del muro contro muro, o avallare la cattiva pubblicità servono solo a danneggiare l'onorabilità della piazza e della città".

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