Malamovida, seduta pubblica 'infuocata': "Situazione ormai insostenibile"

Diverse le autorità presenti in sala per un'assemblea durata oltre 3 ore. L'attacco dei residenti: "Istituzioni incapaci di gestire il fenomeno". Il prefetto: "No alla militarizzazione della piazza"

Le autorità e i rappresentanti del Ctp. Sotto la sala del Fascetti

No all'ipotesi di un presidio di Polizia fisso sulla piazza. Sì invece ad una maggiore partecipazione dei cittadini e al dialogo con gli studenti, con il coinvolgimento di "una trentina di volontari a sera come dissuasori nei confronti della malamovida". Sono alcune delle novità annunciate dal prefetto di Pisa, Attilio Visconti, al termine della seduta straordinaria del Ctp6 che si è svolta ieri sera, mercoledì 13 luglio, alla residenza universitaria Fascetti. "L'idea di un presidio di Polizia fisso - ha detto Visconti - mi trova contrario e non disporrò mai una cosa del genere. Da settembre inviteremo invece alle riunioni del Comitato per l'ordine e la sicurezza i rappresentanti dei Ctp e riprenderemo il dialogo con gli studenti. Credo nei giovani e nella loro capacità di autoregolamentazione e non militarizzerò mai Piazza dei Cavalieri".

SEDUTA 'INFUOCATA'. Una seduta durata oltre 3 ore, molto partecipata (circa un centinaio le persone presenti in sala) e dal clima a tratti 'infuocato', alla quale hanno preso parte, oltre al sindaco, al prefetto e ai diversi membri della Giunta, anche il questore, Alberto Francini, il comandante della Municipale, Pietro Pescatore, consiglieri comunali, cittadini e studenti. Tra le 3 università pisane l'unica ad aver preso parte all'incontro è stata la Scuola Normale Superiore, con il neodirettore (non ancora in carica) Vincenzo Barone. All'ordine del giorno il tema 'Vivibilità di piazza dei Cavalieri e dintorni - Problematiche inerenti al degrado e sicurezza'.

"La situazione - ha attaccato Francesco Pozzi, presidente del comitato di Santa Maria - è sotto gli occhi di tutti ed è peggiorata negli ultimi anni per colpa delle politiche dell'amministrazione e dell'incapacità di prefetto e questore nel gestire il fenomeno movida: spaccio, degrado e commercio abusivo dilagano e non possiamo più sopportare una situazione del genere". I residenti criticano inoltre l'amministrazione per aver tradito una patto fatto nel 2013, prima delle elezioni amministrative. "In un contesto evidentemente elettorale - ha detto Enrico Lenzi, residente di via Maffi - ci era stata garantita la sicurezza e il controllo totale dell'area. Una promessa che poi non è stata mantenuta".

LE MOSSE DELL'AMMINISTRAZIONE. Dal canto suo il Comune ha ribadito quelle che sono le iniziative di contrasto alla movida che intende mettere in campo, fissando per il mese di ottobre un nuovo incontro pubblico per riferire eventuali sviluppi. "Questo tipo di problemi - ha detto il sindaco Filippeschi - sono comuni a tutte le città universitarie e per questo rilancio l'idea di un coordiamento tra Pisa, Firenze e Siena per una migliore gestione del fenomeno. Bisognerà anche incrementare ulteriormente i controlli mirati delle forze dell'ordine, elaborare un piano coordinato per promuovere iniziative che possano far fruire a tutti l'immenso patrimonio di piazza dei Cavalieri e aumentare la presenza di bagni in accordo con la Soprintendenza. In sede di Conferenza Università Territorio approfondiremo anche le proposte delle associazioni studentesche con l'obiettivo di potenziare le offerte culturali e allargare l'offerta di spazi fruibili. Infine continueremo la nostra battaglia per chiedere il potenziamento degli organici di forze dell'ordine".

PIU' FORZE DELL'ORDINE E PARTECIPAZIONE. A invocare più uomini in organico anche il questore Alberto Francini, che ha però rivendicato i risultati ottenuti dalla forze dell'ordine. "Ogni giorno - ha detto Francini - siamo impegnati per garantire la sicurezza dei cittadini sotto diversi aspetti, compreso quello dell'antiterrorismo che comporta un impegno specifico importante, ma le risorse che abbiamo a disposizione sono limitate. Nonostante questo negli ultimi tempi i 'controlli antimovida' sono stati rafforzati e i risultati ottenuti vi assicuro che non sono di poco conto, con arresti giornalieri di spacciatori e quintali di merce sequestrata. Ad ogni modo il nostro impegno rimarrà massimo e chiediamo anche a cittadini e studenti di darci una mano per porre un freno alla situazione". Di tutt'altro tenore l'intervento di Claudio Meoli, segretario provinciale del sindacato di Polizia Silp-Cgil. "E' vero gli organici sono limitati - ha detto Meoli - ma gli agenti impiegati di notte sono pochissimi. Bisogna far uscire poliziotti e carabinieri dai propri uffici, e pensare magari a una pattuglia dedicata unicamente alla movida, che scenda in strada dopo le 20. Chiedo a prefetto e questore un impegno per gestire meglio le risorse in organico".

STUDENTI. Gli studenti hanno invece chiesto più bagni pubblici e nuovi spazi di aggregazione. "Una città deserta - ha detto un esponente di Sinistra Per - è una città che non garantisce la sicurezza a nessuno. La movida è un fenomeno complesso e per problemi complessi non esistono soluzioni semplici. Sicuramente è necessario affrontare il problema anche da un punto di vista culturale, magari dando anche la possibilità agli studenti di poter fruire di nuovi spazi gestiti direttamente da loro". Tra le richieste anche la possibilità di avere un maggior confronto con tutte le autorità competenti nella gestione dell'ordine pubblico. "Lo strumento della Cut - ha proseguito Sinistra Per - è stato usato solo in parte. Crediamo che solo dal confronto tra tutti possano emergere soluzioni condivise al problema".

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