Movida e limiti alla vendita di alcolici, gli esercenti: "Bene, ma servono controlli"

Confesercenti e Confcommercio approvano le misure varate dal sindaco con la recente ordinanza anti malamovida. Restano però dubbi su alcuni aspetti e sulla concreta applicazione delle norme

Antonio Veronese, presidente Confesercenti area pisana, commenta l'ordinanza del sindaco che fissa le nuove norme per il contrasto alla malamovida. "Ormai da quasi due anni - insiste il presidente Confesercenti - avevamo chiesto a gran voce il ripristino dell'ordinanza, l'ultima a firma del prefetto Francesco Tagliente, per il divieto di vendita di asporto di alcolici e di qualsiasi altra bevanda in vetro dopo le 22. La riteniamo infatti un passo importante per mettere un limite alle degenerazioni della movida".

Alcuni dubbi rimangono: "Nel documento firmato dal sindaco Filippeschi non è chiaro l'aspetto legato alle aree pertinenziali dei locali, quelle cioè esterne, dove secondo noi l'esercente può ancora somministrare anche dopo l'orario del divieto". Poi sul divieto di refrigerazione per i minimarket: "Crediamo che nel merito si possa condividere anche se va capito bene, ad esempio, come si dovranno comportare le pizzerie da asporto in cui comunque è possibile anche consumare o le rosticcerie, o ancora cosa si intenda per 'somministrazione impropria'. Resta comunque il fatto che tutti questi provvedimenti hanno un senso se accompagnati da severi e capillari controlli".

Sulla sperimentazione: "Ci sorprende - prosegue Veronese - il progetto di consegnare bicchieri di plastica in Piazza Cavalieri, piazza in cui dobbiamo impedire il consumo di alcolici non sostituire la plastica al vetro". "Ci dispiace ancora una volta - conclude - trovarsi di fronte al fatto compiuto. Forse un incontro preventivo avrebbe potuto anche chiarire, a nostro avviso, alcuni aspetti che rischiano solo di creare confusione e, magari, indebolire il documento stesso".

"Ordinanza 'anti-alcol' attesa da tempo, siamo finalmente sulla strada giusta. Ora va applicata". Commenta così il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli il provvedimento, che bolla comunque come "tardiva" l'ordinanza "rispetto alla stagione estiva che si è appena conclusa". Tuttavia c'è soddisfazione: "L'ordinanza ha il merito di tutelare e valorizzare il lavoro corretto dei locali in regola per la vendita e la somministrazione, punendo altresì tutti quei soggetti che, non avendo le licenze e autorizzazioni necessarie, somministrano alcolici e bevande di fuori dalle normative".

"Per vedere se la musica è davvero cambiata - ammonisce Pieragnoli - sarà determinante rendere concreta l'applicazione dell'ordinanza da parte di polizia municipale e forze dell'ordine, chiamate a sanzionare i 'professionisti dell'illegalità' e tutti coloro che non rispettano le norme in vigore. La volontà politica c'è, attendiamo i primi risultati".

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