Ippodromo di San Rossore, mozione in Regione: "Soluzioni per alleviare la crisi"

Il provvedimento portato in Consiglio Regionale dal consigliere Pieroni (Pd) sottolinea l'importanza del settore e la necessità di un sostegno risollevarlo

E' stata approvata a maggioranza ieri, 11 aprile, in Consiglio Regionale una mozione, primo firmatario il consigliere Andrea Pieroni (PD), che impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso il Ministero delle politiche agricole e alimentari per avviare un “razionale piano di ristrutturazione e di rilancio del settore dell'ippica, definendone risorse e tempi di attuazione, mediante interventi funzionali e in grado di assicurare a tutte quelle realtà, tra cui l’Ippodromo di San Rossore, di continuare ad operare garantendo ricadute economiche ai territori che li ospitano”.
La mozione, come ha spiegato Pieroni, impegna anche la Giunta a valutare la possibilità (a fronte della crisi dell’ippica e della contrazione di risorse destinate ai servizi resi dagli ippodromi), “di valutare una eventuale rimodulazione dell’importo del canone d’affitto e del centro di allenamento che la società Alfea versa all’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli”.

“L’ippodromo di San Rossore è una realtà importante per un territorio che va ben oltre l’area pisana. Dal punto di vista occupazionale, si stima che l’ippica pisana, per le sue antiche tradizioni, arrivasse ad impegnare oltre mille addetti, numero che si è ridotto di circa cinquecento unità a causa della crisi che negli ultimi anni ha duramente colpito il settore - afferma il consigliere Pieroni - per questo chiedo alla Giunta di intervenire coinvolgendo il futuro Governo, per trovare soluzioni che aiutino a superare la complicata situazione attuale che interessa da vicino tutte le strutture toscane, penso a Livorno o a Grosseto”.

L’ippodromo, che si trova all’interno del Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, risulta attivo dalla metà dell’ottocento ed è riconosciuto tra i migliori a livello nazionale. La società Alfea gestisce la struttura in convezione e versa un canone annuo di 121mila euro al Parco per l’affitto dell’ippodromo e del centro di allenamento.

“Da circa sette anni, ovvero dall’abolizione dell’UNIRE e dalla gestione ora affidata al Ministero delle Politiche agricole e forestali - prosegue Pieroni - la situazione economico-finanziaria delle società di gestione degli ippodromi è precipitata. Le cause sono molteplici: una gestione burocratica e distaccata, la drastica riduzione del gettito delle scommesse, la riduzione ad un terzo dei contributi ministeriali passati dai 120milioni del 2010 ai 46milioni del 2017 Andrea Pieroni-5su scala nazionale. Si stima che per ogni cavallo in allenamento siano occupati 1,8 lavoratori, ma negli ultimi cinque anni i cavalli in allenamento a Pisa si sono ridotti da 800 a 450. Nonostante questo, Pisa resta una struttura riconosciuta di grande qualità non solo dalla critica, ma anche dagli spettatori, ad esempio, in occasione del Premio Pisa del 25 marzo scorso, erano presenti oltre 4500 persone. E si stima che il volume di affari che si genera con il complesso delle attività legate all’ippodromo sia di 10milioni di euro. Serve dunque, a mio avviso - precisa Pieroni - un’azione decisa e rapida per il rilancio del settore che dia un nuovo governo all’ippica che coinvolga anche i soggetti direttamente interessati per andare oltre alla mera ‘gestione burocratica’ e permetta a realtà come San Rossore, gestite con sani criteri imprenditoriali, di continuare ad operare ed a svolgere un ruolo attivo nell’economia del territorio che lo ospita”.

Nel corso del dibattito in aula Tommaso Fattori (Sì Toscana a sinistra), dopo aver chiesto se è proprio necessario il passaggio sulla rimodulazione del canone di affitto, ha invitato a trovare una formula di equilibrio tra gli incentivi e il rispetto delle norme sul lavoro, per poter esprimere voto favorevole. Giacomo Giannarelli (M5S) ha invece richiesto il rinvio della mozione in commissione Territorio e ambiente, così da affrontare il tema legandolo al Parco di Migliarino. A favore dell’atto si è espresso Roberto Salvini (Lega), che ha parlato di vicenda importante come fonte di reddito per la nostra Regione.

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Commenti (1)

  • è come tentare di rianimare un paziente già deceduto. l'ippica italiana è finita, gli interessi si sono spostati, i piu grandi ippodromi d'italia sono già chiusi, la gente non ha piu soldi da spendere e gli sperperi statali disastrosi in questo settore (vedi ippodromo follonica, una vergogna tenuta nascosta) o in altri settori, rendono impossibili le sovvenzioni a fondo perduto di queste anacronistiche realtà. è un dato di fatto sotto gli occhi di tutti, c'è poco da rilanciare o rinviare mozioni.....

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