Inquinamento acustico al Galilei: "Toscana Aeroporti si disinteressa della salute dei cittadini"

E' quanto denuncia Ucic-Prc in merito al rumore, superiore ai limiti consentiti dalla legge, prodotto dagli aerei che decollano dallo scalo pisano

"Toscana Aeroporti si disinteressa dell'impatto delle attività aeroportuali sulla città". E' quanto denuncia di Ucic-Prc in seguito alla seduta del Consiglio Comunale di ieri, giovedì 5 aprile. "Abbiamo discusso - spiegano in una nota Ucic-Prc - un'interpellanza per sapere se Toscana Aeroporti, dopo il Consiglio del 17 dicembre, in cui su nostra proposta si discusse con i cittadini e Arpat della tematica dell'impatto acustico su alcuni quartieri cittadini, avesse finalmente presentato il Piano di risanamento acustico, previsto dalla legge, o se comunque il Comune si fosse attivato in tal senso, come previsto dall'ordine del giorno approvato in quel Consiglio. La risposta conferma un fatto gravissimo: Toscana Aeroporti, nonostante le richieste degli uffici comunali, non ha presentato nessun documento, nè tanto meno il Piano di risanamento".

Per capire meglio la vicenda è necessario fare un passo indietro. Tutto parte da uno studio di Arpat presentato lo scorso 26 ottobre durante la seduta della Commissione Aeroportuale dello scalo di Pisa. Uno studio che metteva in luce come l'inquinamento acustico, prodotto dagli aerei in decollo dal Galilei, superasse i limiti consentiti dalla legge. Il documento metteva anche in evidenza come i quartieri maggiormente sottoposti a rumore fossero in particolare San Marco e le Piagge.

Lo studio: "Inquinamento acustico superiore ai limiti previsti"

"L'ufficio ambiente - ha spiegato il sindaco Filippeschi rispondendo alla mozione - in accordo con Arpat, a febbraio scorso ha richiesto a Toscana Aeroporti tutta una serie di documenti, tra cui quello relativo al cronoprogramma per la predispozione e consegna del Piano di risamento acustico, così come previsto dalle normative vigenti. Abbiano inoltre chiaramente indicato che, in assenza di questo Piano, eventuali superamenti nei limiti di rumore sarebbero stati sanzionati. Su questo punto l'ufficio non ha però ricevuto alcuna risposta dalla società". La vicenda verrà nuovamente affrontata il prossimo 10 aprile, giorno in cui è stata convocata la Commissione Aeroportuale. "Qualora anche in quella sede - ha proseguito il sindaco - non venisse presentato il documento richiesto, insieme ad Arpat avvieremo il procedimento per controllare che siano rispettati i limiti di rumore previsti dalla legge".

"L'atteggiamento di Toscana Aeroporti è inaccettabile - accusano però Ucic-Prc - ed è un’ulteriore conseguenza dell’infausta scelta di privatizzare la società di gestione dello scalo. Riteniamo grave anche il fatto che su questo non si sia sentita nemmeno una parola e una azione incisiva da parte dell'Amministrazione, molto attiva invece a discutere sui parcheggi degli autobus per salvare il Pisa Mover. Se il 10 aprile Toscana Aeroporti non presenterà i documenti sul Piano di miglioramento saranno attivate le procedure con Arpat per le sanzioni previste dalla legge. Su questo vigileremo ma registriamo che, ancora una volta, come troppo spesso accade, se non siamo noi a tirar fuori le notizie con atti ispettivi e richieste di documenti, si tengono nei cassetti e sui tavoli riservati, mentre i livelli di inquinamento acustico permangono sopra i limiti consentiti dalla legge".

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