100 anni per le scuole Beltrami: si festeggia con il murale di Aris

L'opera si inserisce nello stART Festival-Welcome to Pisa che ha visto altri murali abbellire il quartiere di Porta a Mare

Il murale realizzato da Aris (foto Carlo Regoli)

Porta la firma di Aris il murale realizzato sul muro perimetrale delle scuole Beltrami, che quest’anno celebrano cento anni dalla loro fondazione. Si tratta del secondo intervento realizzato dall’artista toscano per lo stART Festival-Welcome to Pisa. La rassegna, curata da Gian Guido Maria Grassi con la collaborazione dell’assessore alla Cultura del Comune di Pisa, il patrocinio dell’Ateneo, il prezioso contributo dell’architetto Roberto Pasqualetti per il coordinamento esecutivo e il sostegno di Caparolcenter, si compone di una serie di interventi murari permanenti nel quartiere di Porta a Mare, eseguiti ad opera di un nutrito gruppo di artisti di rilevanza internazionale, figurativi e astratti, che si andranno ad aggiungere ai murales realizzati nell’edizione precedente.

Nato come asilo legato al villaggio Saint Gobain, le scuole Beltrami, spettatrici delle opere realizzate durante il primo atto del festival, hanno candidato il loro muro per la seconda edizione, che dopo un lavoro di ripristino è stato oggetto dell’intervento da parte di Aris. L’opera, dalle dimensioni imponenti (60mx2m), andrà a raccordare il murale di Tellas con i graffiti del centro Homeless e il Galileo di Ozmo, completando, agli occhi dello spettatore, il circuito di opere. A metà strada fra l’astratto e il figurativo, il murale si sviluppa gradualmente, seguendo linee da cui prendono vita, per poi scomporsi, forme fantasiose che ricordano dei volti di bambino, con un richiamo al tema della maschera. Importante il lavoro fatto dall’artista sui colori, che, attraverso la loro vivacità, cercano non solo di evocare la spensieratezza dell’infanzia, ma anche di dialogare e di integrarsi con le opere già esistenti nel circuito.

"Per il secondo muro l'artista ha lavorato ad una bozzetto che tenesse di conto di vari elementi: la particolare conformazione del muro, lungo e stretto, il rapporto con le realtà circostanti architettoniche e sociali e la presenza di molte opere di altri artisti nella stessa area - spiega il curatore Gian Guido Maria Grassi   ̶ partendo dall'inizio, la particolare conformazione del muro, che sovrasta di poco l'altezza di un uomo ma che accompagna il suo passare per un tragitto abbastanza lungo (60 metri), ha portato l'artista a progettare una composizione con uno svolgimento quasi narrativo che permettesse, con il passante vicino lì sul marciapiede, il dialogo con ogni piccola sezione come se bastasse in sé, ma che contemporaneamente risultasse organica ed integrata ad uno sguardo più distante. Rivolgendo invece lo sguardo al dialogo tra la pratica di Aris e la realtà che in questo caso lo ospita, al susseguirsi astratto e narrativo sul fronte ritmico delle tipiche sagome stilizzate ha cercato di aumentare profondità e complessità con una serie di stratificazioni: uno sfondo dinamico, un secondo livello pieno di agglomerati, di abitanti stilizzati e un terzo poroso e transitorio, come i frequentatori della strada. Superata la fase immaginativa del rapporto tra le singole sezioni e il totale, dello sfondo e delle successive stratificazioni grafiche e di senso, è passato al rapporto con le opere circostanti, questo momento si è incarnato nella progettazione cromatica che dialoga con gli altri autori cercando armonia e autonomia".

Iniziative

L’associazione stART prevede in collaborazione con Keras anche visite didattiche, workshop e laboratori artistici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado per raccontare e illustrare il museo a cielo aperto di Porta a Mare e coinvolgere attivamente gli studenti alle attitudini dell'arte contemporanea, con la possibilità di interagire con gli artisti. Il 6 settembre, inoltre, è prevista un educational day rivolta alle insegnanti delle scuole per conoscere l’offerta didattica.
Per info: start.oye2017@gmail.com. Per maggiori informazioni e per aggiornamenti, visitare la pagina Facebook ed il profilo Instagram ufficiali della rassegna stART –Open your eyes. 

L'artista

Aris inizia la sua attività nel ’93 dipingendo su spazi urbani e aree abbandonate; è stato tra i protagonisti della mostra al PAC di Milano, 'Street Art, Sweet Art' nel 2007 (la prima a consacrare ufficialmente, all’interno di un’istituzione museale pubblica, l’arte urbana) e nel 2014 ha partecipato alla mostra 'From Street to Art' presso l’Italian Cultural Institute di New York, volta a stabilire un dialogo tra avanguardie artistiche e street art. Il viaggio e la necessità di esplorare sono parti fondamentali della sua vita e del suo lavoro, portandolo a dipingere in varie nazioni, come Spagna, Germania, Polonia, Russia e realizzare numerose opere pubbliche in spazi non tradizionalmente votati all’arte, dedicandosi spesso alla rivitalizzazione e rigenerazione del landscape urbano e peri-urbano. L’evoluzione del lettering e la passione per la grafica lo portano a sviluppare un linguaggio personale che unisce in sé molte istanze: le sue figure surreali, riconoscibili grazie agli enigmatici profili, sembrano avere una natura liquida e lunare, capaci di cambiare continuamente e amalgamarsi attraverso successive stratificazioni in nuove forme e colori che ne sottolineano la mutabilità nel tempo e tendono all’astrazione. 
www.aix-pb.com

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