Start-festival Welcome to Pisa: la Darsena pisana museo a cielo aperto

I murales di undici artisti nell'area dedicata alla cantieristica

Undici artisti, esponenti della street-art, che, nelle due edizioni dello Start-Festival Welcome to Pisa, hanno reso omaggio alla città di Pisa realizzando gli interventi sui piloni del tratto sopraelevato della SGC Firenze-Pisa-Livorno, nel punto in cui interseca la Darsena pisana ai Navicelli, area caratterizzata da un’intensa attività cantieristica e che quindi è diventata un vero e proprio museo a cielo aperto.

Un luogo di libertà dove gli street artist si sono potuti esprimere senza censure, restituendo così alla comunità uno spazio ormai dimenticato. L’inaugurazione ufficiale dell'area ha rappresentato dunque l’occasione per aprire alla città e a tutti gli appassionati d’arte un quartiere poco conosciuto ma ricchissimo di potenzialità e attrattive, come testimoniato dalla presenza di nuove e importanti realtà produttive. Una trasformazione urbanistica, quella vissuta dai Navicelli, che si prefigge anche lo scopo di arricchire la vita dei residenti con sei nuove opere d’arte, che si vanno ad aggiungere agli altri cinque lavori realizzati durante la prima edizione del Festival.

La rassegna è organizzata dall’Associazione START – Open your eyes, curata da Gian Guido Maria Grassi con la collaborazione del Comune di Pisa, il prezioso contributo dell’architetto Roberto Pasqualetti per il coordinamento esecutivo, il contributo del Consiglio Regionale della Toscana rappresentato dal consigliere regionale Antonio Mazzeo, la sponsorizzazione tecnica di Caparolcenter e il sostegno della Navicelli di Pisa e della sezione di Pisa dei soci UniCoop Firenze, si compone di una serie di interventi murari permanenti nel quartiere di Porta a Mare, eseguiti ad opera di un nutrito gruppo di artisti di rilevanza internazionale, figurativi e astratti, che si andranno ad aggiungere ai murales realizzati nell’edizione precedente.

Le opere realizzate sui piloni portano la firma di artisti di fama internazionale: dai pisani Fra32 e Beast, a Imos, Rusto, Aris e  l’ucraino AEC. Sensibilità artistiche differenti, quelle che emergono dai lavori degli artisti, che svelano il fermento culturale intrinseco all’arte urbana.

"Fra32 e Beast - spiega il curatore Gian Guido Maria Grassi - raccontano, nel linguaggio dei graffiti, la loro città, anche se da prospettive differenti: Beast si concentra sulla tradizione araldica e sulle imbarcazioni antiche, mentre Fra32 inserisce nel lettering uno scorcio di costa che ricorda il lido pisano. Nei lavori di Imos, Rusto e Aris, invece, l’arte del graffitismo tende ad assumere un linguaggio più personale approdando al post-graffitismo: qui le lettere si perdono e si confondono in modo nuovo, creando dei pattern e delle forme astratte. Il figurativo Aec Interesni Kazki, infine, realizza un’opera dal carattere fortemente surreale: nella sua 'Siesta' compare il primo re d’Italia addormentato su una sedia volante che sorvola un tipico paesaggio toscano. Durante il volo perde, però, uno stivale. Un invito, dunque, a svegliarsi da un sonno compiaciuto e a godersi la bellezza del nostro territorio".

murales darsena pisana Start-Festival Welcome to Pisa-3

"La Navicelli di Pisa S.r.l. ed il sottoscritto sono molto contenti della realizzazione di queste opere d’arte in Darsena Pisana - ha commentato l’ingegner Giovandomenico Caridi, presidente della Navicelli di Pisa srl - il progetto da noi fortemente voluto è frutto della proficua collaborazione con Gianguido Grassi, i collaboratori e tutti i writers. Con questo progetto sono stati affissi delle opere d’arte nella cornice dei piloni autostradali. Tutto questo ha reso bello e vivibile un ambiente legato alla cantieristica dove di recente ospitiamo il sabato mattina il Mercato Contadino della Coldiretti. L’area della cantieristica ha subito in questi anni una profonda trasformazione con arrivo di numerosi cantieri e occupati. In tutta questa trasformazione da sempre la nostra società ha posto attenzione all’arte con numerose iniziative. Un grazie e complimenti di cuore a Gianguido, a tutti i collaboratori del progetto e ai writers".

Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla Cultura Andrea Buscemi. "Pisa - ha voluto sottolineare - è una città ricchissima di fermenti e sollecitazioni di ogni tipo. Un magma artistico e intellettuale che non solo poggia le basi sull'immenso patrimonio che l'ha resa celebre nei secoli e le antiche istituzioni culturali che da tempo la caratterizzano, ma che agisce con originalità e fervore creativo da moderno avamposto europeo, come testimoniato dal successo raggiunto dallo Start-festival Welcome to Pisa. Attraverso queste opere, realizzate da celebrati maestri d'arte, straordinari talenti che stupiscono e entusiasmano, Pisa diviene dunque fucina culturale di innegabile importanza internazionale".

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