Nave Aquarius, manifestazioni a Pisa: "Salvini riapra i nostri porti"

Un presidio è stato tenuto in Piazza XX Settembre lunedì pomeriggio, un altro con fiaccolata è annunciato per martedì in Piazza Mazzini

I primi momenti del presidio in Piazza XX Settembre

Il caso della nave Aquarius e della chiusura dei porti italiani annunciata dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini arriva nelle piazze pisane. Ieri pomeriggio, 11 giugno, un gruppo di cittadini e studenti ha improvvisato un presidio intorno alle 19 in Piazza XX Settembre, di fronte le logge del Comune. Oggi è la Rete degli studenti medi di Pisa ad annunciare una manifestazione per oggi, 12 giugno, davanti la Prefettura in Piazza Mazzini, alle ore 19. 

Il motivo dell'agire è lo stesso: chiedere di "alzarci contro le ingiustizie. Apriamo questi porti. Ministro Salvini riapra i nostri porti". "Come studenti medi e universitari - scrive l'associazione - abbiamo deciso di non rimanere a guardare e agire affinché anche l'opinione pubblica e gli organi politici interessati si mettano all'opera. E' disumano distogliere lo sguardo". Il coordinatore della Rete degli Studenti Medi di Pisa Andrea Aretini: "Il clima di tensione respirato in campagna elettorale non si fa attendere trasformandosi in fatti concreti, come dimostrato dalla vicenda di Malta. Matteo Salvini ha dato la conferma dell'impostazione razzista e xenofoba del nuovo governo giallo-verde, un nuovo governo che per entrare a gamba tesa sull'Europa ha preferito rischiare di sacrificare più di 600 vite umane".

Il coordinatore dell'UdU Sasha Grassini: "Disumani! Siamo davvero capaci di rimanere in silenzio davanti a un episodio di bieco arrivismo politico? Se voltiamo le spalle a chi disperato sceglie di mettere a repentaglio la propria vita, la vita dei propri figli, salendo su una zattera con la speranza di trovare qualcuno che possa aiutarli. Se non siamo in grado di provare pietà per questo gesto disperato e decidiamo di girare la testa dal'altra parte, allora smettiamo di essere umani. Non siamo poi tanto diversi dai loro scafisti. Si può decidere di mandare un messaggio all'Europa, la necessità di modificare il regolamento di Dublino è palese a tutti, ma ci sono modi e modi e durante la giornata di domenica si è andati oltre. Pensare di farlo giocando una partita a braccio di Ferro con Bruxell, mettendo in palio la vita di 629 persone è una vigliaccata. 629 vite. Essere capaci di fare politica sulla vita di 629 persone mi inorridisce".

La manifestazione prevede un presidio con fiaccolata dalle ore 19. "Vogliamo rilanciare ancora il nostro appello #apriteiporti, affinché tutta la classe politica possa trovare una soluzione che faccia prevalere lo spirito di umanità, che dovrebbe essere ben tenuto presente, senza guardare a risvolti politici farraginosi".

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