'Daspo di piazza': presidio e raccolta firme contro il provvedimento

Notificati 6 daspo per le manifestazioni contro la Lega Nord e per la casa. Previsto dal comitato di attivisti un presidio in Prefettura per sostenere i ricorsi legali e chiedere l'annullamento

Continua la mobilitazione del comitato 'No Daspo di piazza' contro i provvedimenti restrittivi inflitti a seguito delle agitazioni avvenute contro la Lega Nord.

"Dopo la convalida dei primi sei Daspo di piazza è giunto il momento di affrontare i ricorsi legali, con lo scopo di ottenerne l'annullamento" è l'annuncio degli attivisti. Il primo soggetto in grado di prendere una decisione contraria alla misura della Questura è il prefetto, per questo "crediamo che il ricorso al Prefetto, che avverrà nei primi giorni di maggio, sia un momento importante che deve coinvolgere più gente possibile".

"Questa vicenda - insiste il comitato - non riguarda solo le sei persone colpite dal provvedimento ma l'intera città di Pisa, dove in questi mesi molte voci si sono espresse contro il Daspo di piazza. E a ben vedere, riguarda tutta l'Italia, perché se questa misura divenisse abituale le libertà di molte persone sarebbero a rischio".

Ecco quindi l'appello alla cittadinanza a sostenere la causa in un presidio previsto davanti alla prefettura per sabato 7 maggio, alle 17. "Oltre 1600 firme raccolte e solidarietà proveniente da tantissime città d'Italia - afferma il comitato - il prefetto di Pisa cosa intende fare? Si renderà complice di questo provvedimento vergognoso e anticostituzionale, o ascolterà la voce della cittadinanza?".

Anche la politica fa sentire la sua voce. Parlano di "fatto grave e senza precedenti" l'europarlamentare di Altra Europa Eleonora Forenza, insieme ai consiglieri regionali Fattori e Sarti (Sì Toscana) e diversi consiglieri comunali di Pisa, San Giuliano e Vecchiano.

"Connettere una protesta politica e sociale a manifestazioni sportive e colpire con un provvedimento volto a impedire l'accesso allo stadio grazie al nuovo decreto legge Renzi/Alfano, che introduce la possibilità di Daspo anche per 'reati' non sportivi, è indice di come si cerchi di criminalizzare il dissenso. Esprimiamo preoccupazione e allarme per la tenuta democratica della nostra città in cui sempre più spesso si tenta di ridurre le rivendicazioni e le lotte sociali ad un mero problema di ordine pubblico".

Chiedono quindi il ritiro dei Daspo: Eleonora Forenza europarlamentare Altra Europa; Paolo Sarti, consigliere regionale di Sì-Toscana a sinistra; Tommaso Fattori, consigliere regionale di Sì-Toscana a sinistra; Ciccio Auletta (Consigliere Comunale- Pisa); Marco Ricci (Consigliere Comunale- Pisa); Simonetta Ghezzani (Consigliera Comunale Pisa); Luca Barbuti (consigliere comunale San Giuliano); Michele Antognoli (consigliere comunale San Giuliano); Massimo Cerri ( consigliere comunale Vecchiano).

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