Incendio Monti Pisani: il governo dice no allo stato di emergenza nazionale

L'annuncio da parte del governatore toscano Enrico Rossi. Dure critiche all'esecutivo da parte del Partito Democratico: "Vergogna"

Niente stato di emergenza nazionale per l'incendio dei Monti Pisani dello scorso settembre. L'annuncio questa mattina, 7 novembre, da parte del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi durante la seduta del Consiglio regionale.
A più riprese, sindaci, consiglieri regionali e lo stesso governatore avevano avanzato la richiesta dello stato di emergenza al governo per avere un appoggio nella tragedia che ha visto ridurre in cenere oltre 1400 ettari di terreno. Ma dal governo è arrivato dunque il no.

"Per l'incendio dei Monti pisani è arrivata dal governo una lettera in cui ci dicono che non ci è stato riconosciuto alcunché" ha detto Rossi in Consiglio. Nella lettera indirizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Regione si scrive infatti che "l'evento non ha determinato condizioni tali da giustificare l'adozione di misure che trascendono le capacità operative e finanziarie degli enti competenti in via straordinaria. In particolare, l'incendio non risulta abbia coinvolto in modo significativo le strutture e le infrastrutture presenti nell'area percorsa dal fuoco. Peraltro, i centri abitati sono stati lambiti dalle fiamme e gli interventi di riduzione del rischio residuo sono connessi direttamente al recupero forestale delle aree interessate".

"Il punto - ha sottolineato Rossi - non è nemmeno non aver visto riconosciuto il danno; il punto sono state le dichiarazioni e le passerelle che abbiamo visto in quell'occasione. Mi auguro che questa volta si possa ottenere un riconoscimento adeguato: abbiamo avuto danni quanto la Lombardia e l'Emilia-Romagna e chiediamo un trattamento equo anche per la Toscana".
Il presidente ha quindi aggiunto che altra cosa è quella che riguarda i danni all'agricoltura, per i quali si chiede lo stato di calamità naturale al Ministero dell'agricoltura: la Regione ha già aperto una pagina sul sito di Artea dove tutti gli imprenditori agricoli che hanno subito danni potranno chiedere il rimborso. Vale per essi un fondo europeo che la Regione ha concertato insieme al precedente Governo e che l'Europa ha messo a disposizione degli agricoltori in caso di calamità.

Le reazioni

"E' una notizia inaccettabile e l'ennesima vergogna di un esecutivo tanto impegnato a farsi i selfie quanto incapace di dare risposte concrete ai problemi veri dei nostri territori - commenta su Facebook il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Mazzeo - il ministro Centinaio, i parlamentari e i sindaci della Lega fecero gli offesi quando dissi che non servivano le passerelle ma risposte concrete. Ci vuole un bel coraggio! Ad essere offesi, da loro, sono i cittadini, le imprese, gli agricoltori e gli allevatori dei Comuni del Monte Pisano che nel devastante incendio hanno perso tutto. Adesso che avete negato le risorse che avevate promesso al territorio non avete più niente da dire? Nessun'altra fotografia o selfie da scattarvi? Vergognatevi!".

"Forse la Regione e i Comuni coinvolti non hanno il colore politico giusto per avere l’aiuto dello Stato? - fa eco la consigliera regionale del Pd Alessandra Nardini - Salvini, vieni qui a fare una delle tue foto sorridenti! È però a Susanna Ceccardi che mi voglio rivolgere direttamente con una domanda chiara e netta: 'A cosa serve il tuo ruolo politico? A cosa serve che tu sia nello staff di Salvini se non sai tutelare i pisani nemmeno in una simile tragedia'. Forse la sindaca di Cascina è troppo impegnata a posizionare i suoi fedelissimi nei giochi interni alla Lega, piuttosto che a garantire un futuro al nostro territorio. Ne prendiamo atto e vi faremo sentire forte la voce dei cittadini che avete appena insultato".

Amareggiato anche il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti: "Sul Monte Serra non c'è stata e non c'è emergenza nazionale - commenta ironico - il rischio che abbiamo sulla testa non riguarda quindi il governo. Una sola parola: vergogna!".

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