Nubifragio e allagamenti: gli interventi di sicurezza idraulica fatti e quelli da realizzare

Tre diversi question time sui fatti del 9 e 10 settembre hanno caratterizzato la seduta di ieri, giovedì 14 settembre, del Consiglio Comunale

Allagamenti in via Filzi, a Porta a Lucca

Il nubifragio che nei giorni scorsi ha colpito la città e la provincia di Pisa è stato al centro delle discussioni del Consiglio Comunale di ieri, giovedì 14 settembre. Tre i question time presentati da altrettante forze politiche della minoranza.

Il primo è stato quello del consigliere di Nap, Maurizio Nerini, con il quale si è chiesto all'amministrazione come intenda risolvere il problema dell'emergenza idraulica a Porta a Lucca. Le forti pioggie dei giorni scorsi hanno infatti provocato allagamenti rilevanti, "più che in altre parti della città", nonostante siano già state realizzate diverse opere di messa in sicurezza idraulica. Nerini ha in particolare ricordato che "sono stati stanziati 2 milioni di euro provenienti dall’imposta di scopo per continuare con il secondo lotto di lavori che prevedeva la realizzazione della nuova fognatura per il collegamento del fosso Bargigli" e proprio su questo intervento ha chiesto di sapere i tempi per l'inizio dei lavori, i quali dovrebbero poi durare 265 giorni.

"Da tempo - ha detto l'assessore Serfogli rispondendo al question time - stiamo sviluppando diversi progetti per proteggere il quartiere da questo tipo di eventi. Per quanto riguarda il secondo lotto dei lavori la gara, da 2,4 milioni di euro, è stata già aggiudicata. Sono in corso le verifiche per sottoscrivere il contratto, l'inizio dei lavori è previsto per fine ottobre-metà novembe". Serfogli ha quindi ricordato che "abbiamo poi un ulteriore lotto da realizzare, per cui è in corso la ricerca di finanziamenti, che riguarda il prolungamento del canale adduttore dall'idrovora fino a via Firenze dove verrà potenziata la fognatura presente".

Il secondo question time è stato proposto dal consigliere di Pisa nel cuore, Raffaele Latrofa, che ha chiesto cosa è stato fatto dall'amministrazione rispetto agli impegni presi dopo il nubifragio dell'agosto 2015. L'amministrazione si era in particolare "impegnata - ha spiegato Latrofa - a progettare con gli altri enti l'intero sistema fognario cittadino, a pretendere che la Regione versasse immediatamente al Consorzio 4 Basso Valdarno i dovuti finanziamenti a completamento delle quote versate dai cittadini e di predisporre un crono-programma che preveda l’adeguamento del sistema di smaltimento delle acque meteoriche dell’intera città".

Serfogli ha risposto ricordando che è stata fatta un'analisi del sistema fognario cittadino per individuare le possibili migliorie da realizzare. Ha poi ricordato alcuni interventi realizzati, in corso o da realizzare. Tra quelli già realizzati il primo lotto di lavori a Pisa nord-ovest, a servizio dell'ospedale Cisanello, per 1,9 milioni di euro e quelli che rientravano all'interno del progetto del Pisa Mover. Sempre per quanto riguarda il progetto Pisa nord-ovest è in fase di redazione finale il progetto per i successivi interventi da 12 milioni di euro. In corso anche i lavori per il potenziamento dell'impianto idrovoro di Porta a Lucca per oltre 800mila euro. Ancora da realizzare sono invece gli interventi sugli Scoli di Pisa (progetto da 2,8 milioni da approvare in sede di Conferenza dei Servizi e da finanziare), la maxi-idrovora del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno a Cisanello (in fase di progetto esecutivo) e un progetto, da finanziare per 5,3 milioni di euro, a Pisa sud-est tra Sant'Ermete e le casse di espansione per l'aeroporto. 

Il terzo question time è stato infine quello della consigliera Virginia Mancini (Forza Italia) che riferendosi al litorale ha parlato di "un increscioso disservizio nella gestione dell'emergenza senza punti di riferimento e rapidi interventi", chiedendo chiarimenti sulle azioni di protezione civile messe in atto. "Difficile dire se ci sono stati o meno disservizi in una situazione del genere - ha detto il vicesindaco Paolo Ghezzi - ma tenderei a dire di no. Sul litorale sono piovuti 250 mm di acqua in tempi ridotti, così come a Livorno. A questo aggiungiamo il forte vento e si capisce come siano eventi difficilmente contenibili". Il vicesindaco ha ricordato che in quelle situazioni è impossibile "distribuire 90mila sacchi di sabbia" e ha annunciato che saranno compiute "ulteriori verifiche rispetto alle esigenze di protezione civile del litorale, con possibile inserimento di altre zone e strade da osservare nel piano complessivo".

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