Via Garibaldi, occupato l'ex centro di prima accoglienza: "Una casa per le donne in difficoltà"

Al termine del corteo di mercoledì 8 marzo alcuni manifestanti hanno occupato lo stabile di proprietà comunale: "Ne faremo un punto di riferimento per tutte le donne che si trovano in difficoltà abitativa"

Al termine del corteo di ieri, mercoledì 8 marzo, nel quale sono scese in piazza diverse centinaia di persone in favore dei diritti delle donne, una ventina di manifestanti, che si sono autoribattezzate 'Assemblea delle Donne in lotta', ha occupato l'ex centro di prima accoglienza di Via Garibaldi. Lo stabile, di proprietà comunale, era stato chiuso nel 2013 per essere ristrutturato e da allora versa in stato di abbandono.

"Ieri - spiega una manifestante, Martina Mocci - è stata una giornata importante per noi donne che lottiamo contro la subalternità che viviamo nelle nostre vite. Una subalternità di cui sono responsabili anche le Istituzioni che ci privano delle condizioni e degli strumenti necessari per portare avanti la nostra indipendenza. Per questo abbiamo deciso di occupare questo stabile: un ex centro di accoglienza per migranti da anni chiuso e lasciato marcire in stato di degrado".

L'obiettivo è di farne una casa per donne che si trovano in difficoltà abitativa. "Rimetteremo a posto l'immobile - afferma un'altra manifestante, Marta Calamia - per farne uno spazio collettivo in grado di ospitare tutte quelle donne che per vari motivi si trovano in stato di emergenza abitativa. Oltre a questo realizzeremo anche uno sportello dei diritti contro le violenze: un punto di riferimento per ogni donna in difficoltà, che qui potrà trovare conforto e assistenza. Insomma, porteremo avanti un progetto sociale anche per riempire i vuoti lasciati dalle istituzioni che, incapaci di offrire soluzioni, ci dirottano come pacchi da un ufficio all'altro per ricevere degli aiuti che non sono altro che elemosina o carità".

L'Assemblea delle Donne in Lotta fissa poi un appuntamento. "Invitiamo tutti i cittadini - affermano i manifestanti - a partecipare ad un'assemblea pubblica che si svolgerà qui, nell'ex centro di accoglienza di via Garibaldi, domenica 11 marzo alle ore 18".

L'immobile, di proprietà comunale, era stato chiuso nel 2013 per essere ristrutturato e da allora versa in stato di degrado ed abbandono. I lavori al momento non sono infatti ancora partiti. Sull'ex centro di prima accoglienza di via Garibaldi era intervenuto più volte anche il gruppo consiliare Ucic-Prc, denunciando il "ritardo' dell'amministrazione" nella realizzazione di "un progetto fondamentale per venire incontro ai bisogni die più deboli". Per riqualificare la struttura servono circa 600mila euro.

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