Limonaia occupata: lo stabile diventa 'Zona Rosa'

La mattina di venerdì attiviste del movimento femminista hanno riaperto lo stabile di vicolo del Ruschi lanciando un'assemblea pubblica: "Creeremo uno spazio antisessista e inclusivo"

Un "gruppo di donne di diversa età", così si sono definite le attiviste, ha occupato lo stabile della Limonaia a partire dalla prima mattina di oggi, 7 aprile. Dopo quasi 4 anni di abbandono torna così ad aprirsi la porta dell'ex sede dell'associazione divulgativa Scienza Viva, in vicolo del Ruschi, una struttura su due piani e con giardino interno che era ed è un'area di grande pregio, a due passi da Piazza Santa Caterina.

Il dibattito in città sul recupero degli spazi pubblici è sempre vivo, ed in questo caso si tinge di rosa. I promotori dell'iniziativa hanno infatti battezzato l'immobile proprio 'Zona Rosa', con il preciso intento di "trasformarlo in un luogo in cui ognuna e ognuno possa sentirsi a proprio agio con il proprio corpo e i propri desideri. Una zona femminista, ovvero aperta a tutti e tutte, attraversata e attraversabile, antisessista e inclusiva".

"Le donne - spiega Chiara - non hanno avuto parola fino a questo momento. Seguiamo l'onda attuale che nel mondo ha il movimento femminista per trattare i temi della sessualità, della salute e dell'autodeterminazione del proprio corpo, come nel caso di 'Obiezione, Respinta!'. Si tratta di un sistema di segnalazioni che ogni donna può fare per andare a costruire una mappa nazionale in cui si segnalano i luoghi dove è praticata l'obiezione di coscienza e dove invece è assicurato il servizio di assistenza per le interruzioni della gravidanza".

All'interno della struttura i servizi funzionano, dalle luci all'impianto musicale. Il giardino appare in buone condizioni, nonostante l'inevitabile erba alta dovuta all'incuria. Al primo piano, nell'ampia sala e in quelle secondarie, giacciono ancora cartelloni e dotazioni una volta in uso all'associazione, mobili e strumentazioni (un fax, modem) la cui vista acuisce il senso di spreco che fino ad oggi lo stabile ha rappresentato.

C'è da capire che futuro può avere la Limonaia. "Con lo smantellamento delle province è diventato un luogo di nessuno, noi lanciamo la proposta di creare due sportelli per le donne, in collaborazione con l'Aied (Associazione Italiana per l'Educazione Demografica): uno legale ed uno medico, al fine di supportare chi subisce discriminazioni di genere in ambito sanitario, anche al fine di sopperire alla mancanza, in centro città, di servizi di consulenza medica inclusivi, a disposizione di chiunque viva a Pisa a prescindere dalla propria condizione giuridica o anagrafica".

Alle ore 18 è prevista l'assemblea pubblica di lancio, mentre per domenica 9 aprile dalle 16 si terrà una 'Merenda di quartiere', con dolci, musica e giochi "per conoscersi da vicino, parlare dei progetti per questo spazio e passare un pomeriggio in allegria".

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