Maxioperazione antidroga in centro storico: quasi tutti fuori i pusher arrestati

Ventitrè le persone finite in manette nel corso dell'operazione: quasi tutte già fuori. Nel corso delle indagini sono stati usati anche 4 agenti sotto copertura che si sono finti assuntori di droga

Un momento della conferenza stampa odierna. Sotto Rita Sverdigliozzi e Andrea Olivadese

Alla fine sono quasi tutti a piede libero in attesa che sia il processo a decidere del loro destino. Nel mentre non potranno però ritornare in città perchè il giudice per le indagini preliminari ha disposto per loro il divieto di dimora nella provincia di Pisa. Si è conclusa così, almeno per il momento, l'operazione 'Cavalieri 2018', portata avanti dalla Procura di Pisa e dalla Polizia di stato per stroncare il traffico di stupefacenti nel centro cittadino. Un'operazione durata 40 giorni e che ha portato a 90 provvedimenti di arresto (scattati tutti 'materialmente' da lunedì scorso), emessi nei confronti di 27 pusher che secondo gli inquirenti, gestivano il traffico di droga nella zona della stazione e sotto i loggiati viale Gramsci. Di queste 27 persone, 4 sono ancora ricercate. Le altre 23, dopo essere state portate al Don Bosco, sono tornate tutte in libertà. Tutte tranne una, su cui pendeva già un ordine di arresto per reati analoghi.

Centro storico, maxi-retata antidroga: chiuso anche il punto Snai di Viale Gramsci

L'indagine è partita nel mese di ottobre e si è avvalsa anche di 4 agenti sotto copertura che si sono finti assuntori di droga. L'obiettivo iniziale era quello di colpire la zona di spaccio di piazza dei Cavalieri "poi c'è stata una migrazione di pusher nell'area della stazione" ha spiegato il capo della Squadra mobile di Pisa, Rita Sverdigliozzi. Nel corso dell'inchiesta, condotta anche attraverso servizi di osservazione con telecamere nascoste, è stata sfruttata inoltre, per acquisire ulteriori elementi investigativi, la facoltà di ritardare l’arresto degli spacciatori responsabili della cessione. "Una tecnica investigativa non nuova per Pisa - ha spiegato il procuratore Alessandro Crini - e che ha prodotto ottimi risultati".

Gli acquisti degli agenti sotto copertura hanno infatti permesso di ottenere in tempi brevi elementi probatori a carico di 27 soggetti, tutti di nazionalità magrebina, gambiana e senegalese, ritenuti responsabili di spaccio di cocaina, eroina, marijuana, hashish e metadone. "Si ripartivano le zone - ha continuato la Sverdigliozzi - presidiando stabilmente tutta l’area della stazione centrale, contraddistinta, tra l'altro, dalla presenza di numerosi istituti scolastici e religiosi. La droga veniva nascosta, in prevalenza, sulle gomme di autoveicoli parcheggiati, e nel cavo orale degli spacciatori quando si trattava di piccoli quantitativi. Lo smercio avveniva in pieno giorno, pur in presenza di centinaia di cittadini e turisti, indipendentemente dalle condizioni climatiche".

Il giudice per le indagini preliminari, pur riconoscendo la consistenza degli indizi raccolti dagli inquirenti, ha però ritenuto che non ci fossero gli elementi necessari per giustificare la custodia cautelare in carcere degli indagati che così sono tornati in libertà. "Purtroppo - ha continuato Crini - la richiesta di arresto cautelare della Procura si è scontrata con una diversa interpretazione giurisprudenziale da parte del giudice che ha ritenuto gli episodi spaccio di piazza, per caratteristiche e circostanze, di lieve entità. Un giudizio che diverge dal nostro e su cui ci riserviamo di valutare anche un eventuale ricorso".

"Gli elementi raccolti - ha concluso Andrea Olivadese, vicequestore aggiunto del servizio operativo centrale di Roma - ci permettono comunque di mandare a processo gli indagati e, molto probabilmente, di ottenere anche una condanna. Processo che potrebbe concludersi entro un anno". Nel corso delle indagini sono anche stati effettuati diversi sequestri di droga. Rimane ancora chiuso al momento il punto Snai di viale Gramsci.

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Commenti (22)

  • Occorre indagare il giudice che ha commesso il reato di lasciare in libertà questi criminali.

  • Ennesima cancellazione del mio commento da parte di Pisatoday per aver detto che la magistratura è corrotta. Lo dico a voce alta: I MAGISTRATI SONO CORROTTI.

    • Lo dica facendo nomi e cognomi, compreso il suo. Altrimenti la sua è calunnia sotto falso nome. Si assuma la responsabilità delle sue affermazioni con denuncia formale.

      • Corrotti e cialtroni

        • facile così eh?

  • spacciatori incalliti considerati come soggetti non pericolosi dopo tutto quello che succede a Pisa è veramente una cosa indecente. Complimenti alle forze dell'ordine ma grande indignazione per chi vanifica in maniera incomprensibile il loro lavoro.

    • Pienamente d'accordo con te. La pericolosità di quella gente è enorme perché spacciano vicino a scuole dove ci sono minorenni e vicino a Corso Italia dove è pieno di ragazzini da sempre.

  • ci vogliono piu' forze di polizia ........

  • spero , oltre ad averli prontamente liberati ,gli abbiano anche restituito la droga ......si siano scusati per l'incomodo provocato e li abbianol'indenizzati per il mancato guadagno......

    • Bravo... aggiungo... bel paese di merda... scusate la parola... ma identifica bene il paese.

    • Esatto...è pazzesco

  • Le nostre forze dell'ordine rischiano la pelle per assicurare alla giustizia quei criminali e dopo due non.

  • That's Italy what else!!

  • Complimenti, tutti fuori con un glfoglio di carta pregandoli di spacciare a lucca o livorno o in qualche altra citta', tempo e denaro sprecati inutilmente grazie a leggi del czo volute dalla sinistra che ha depenalizzato questi reati, andate affanclo.

    • Ma dove hai letto che lo spaccio sia stato DEPENALIZZATO? Perché ti inventi la giurisprudenza? E sai come si chiama la legge sulle droghe? FINI-GIOVANARDI. Belle figure.

  • Concordo con fabio

    • Grazie Claudio

  • Complimenti vivissimi alle forze dell'ordine, agli investigatori ed a tutti coloro che hanno contribuito all'arresto di queste persone. Però lo spaccio di droga dovrebbe essere punito severamente al pari del tentato omicidio preterintenzionale. Questi criminali sanno benissimo quello che crea la droga in un giovane per non parlare della devastazione nelle famiglie coinvolte. Sarebbe stato giusto almeno espellerli dal nostro paese immediatamente.

    • Cosa mai sarebbe il “tentato omicidio preterintenzionale”???

      • non è questo il problema... comunque sul tentato omicidio nessun dubbio. La preterintenzione è un'aggravante che anche se non codificata per il tentato omicidio potrebbe essere presa in considerazione in qualche forma. Ti cito: il dolo sussiste quando l’autore del reato agice con volontà ed è cosciente delle conseguenze della sua azione od omissione; la colpa, invece, sussiste quando l’autore del reato, pur agendo con volontà, non ha in alcun modo preso coscienza delle conseguenze della sua azione e, allo stesso tempo, l’evento si verifica a causa della negligenza o imprudenza o imperizia dell’agente stesso, ovvero a causa della sua inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline; la preterintenzione, infine, non è un concetto che si trova a metà via tra il dolo e la colpa; essa, invece, è dolo misto a colpa. In effetti, nella preterintenzione l’autore del reato agisce con volontà, tuttavia egli è cosciente di commettere un altro reato rispetto a quello che, in effetti, si produce a causa delle sua condotta.

  • Decisioni del genere vanificano un intenso lavoro investigativo, demotivano le Forze dell'Ordine ed incentivano il senso di impunità degli spacciatori. Complimenti.

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