Ente Parco San Rossore, approvato il bilancio preventivo: "E' la fine del tunnel"

Il presidente Maffei Cardellini è soddisfatto delle previsioni: "Contenimento delle spese, manutenzione, organizzazione, entrate autonome sono gli obiettivi strategici dei prossimi bilanci"

E' stato approvato anche l'ultimo atto che "sancisce la fine delle emergenze create da 5 anni di carenza di strumenti finanziari, che hanno determinato una situazione di ingessamento delle attività, basti pensare al blocco dei piani di investimento, senza contare la difficoltà di dovere reperire risorse per manutenzioni ordinarie e spese correnti". Il Consiglio Direttivo dell'Ente Parco di San Rossore ha approvato il bilancio preventivo 2017, che come sostiene il presidente Giovanni Maffei Cardellini può finalmente "far cominciare a pensare con uno sguardo a lungo termine".

Le strategie riguardano "gli obiettivi generali assegnati al Parco dalla Regione Toscana, il contenimento dei costi di funzionamento della struttura finalizzati al minore
onere a carico del bilancio regionale, la sensibile riduzione del disavanzo tecnico e la risoluzione delle problematiche afferenti il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Obiettivi pienamente rispettati come confermato dalla relazione del Collegio dei Revisori".

Il complessivo previsto vede un totale di risorse pari a circa 4 milioni di euro. "Le cifre - prosegue la nota del Parco - in ballo del resto parlano chiaro. Per un bilancio redatto secondo i criteri economico-patrimoniali, anche questa una novità per il bilancio preventivo (pur se già adottata con i bilanci consuntivi degli anni precedenti nel corso di quest'anno), che fa girare circa 4 milioni di euro, sono rilevanti le quote relative ai contributi di Regione Toscana e degli Enti Locali, che rappresentano poco più della metà delle Entrate complessive (1,4 milioni di euro dalla Regione e 927mila euro dai comuni di Pisa, Viareggio, Vecchiano, San Giuliano e Massarosa e dai contributi derivanti dall'Area Marina Protetta); circa 1,1 milioni derivano invece da attività istituzionali (gestione patrimonio immobiliare, indennità risarcitorie) e da attività commerciali gestione patrimonio forestale, vendite di bestiame dell'azienda zootecnica di San Rossore, gestione della fauna selvatica). Una quota che dovrà diventare sempre più rilevante è quella di contributi da fondi esterni e agevolazioni per azioni di tutela ambientale e di ricerca di manutenzione del territorio e di sostegno alle attività economiche del Parco".

Dal lato delle spese "è assolutamente sotto i parametri ordinari la spesa per il personale che ammonta a soli 1,3 milioni, oltre la quota afferente gli oneri sociali, ed analoga è la spesa per acquisti e servizi. E di circa 300mila euro è la somma stanziata per le manutenzioni, cifra che vogliamo vedere aumentare, mentre al contrario deve diminuire il contenzioso e non solo per il peso economico".

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"Il vero bilancio preventivo - spiega Maffei Cardellini - però sarà quello che stiamo già predisponendo del prossimo anno, il 2018, dove ci saranno maggiori margini di manovra, nel quale potremo impostare e definire in modo più approfondito sia la parte di spese correnti che soprattutto quelle relative al Piano degli investimenti dove saranno determinanti anche le linee di indirizzo dettate dal Consiglio Direttivo. In generale pensiamo che debba essere un parco sempre più autonomo, che sostiene e si sostiene, che non è un peso per le comunità del territori come troppo spesso è percepito adesso, ma un grande valore aggiunto per la costa. Vogliamo che sia un motore pulito di sviluppo e traino di una economia basata sugli equilibri naturali e non sul consumo. Le nostre leve dovranno essere l'organizzazione e la collaborazione. Queste sono le nostre priorità".

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