Cantieri di Pisa: c'è un gruppo estero interessato ma intanto la Finanza sequestra documenti

Delicata la situazione dell'azienda pisana travolta dalla crisi di Mondomarine. Il 20 dicembre incontro al Ministero

Ci sarebbe un gruppo estero interessato a rilevare i Cantieri di Pisa. E' quanto hanno annunciato i rappresentanti dell'azienda Mondomarine che oggi a Pisa, nel corso della riunione convocata dalla Regione Toscana, hanno incontrato Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Enrico Rossi per le questioni del lavoro, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e i rapresentanti dei sindacati.

L'azienda ha dato informazione che non presenterà il piano concordatario e che quindi si dovrebbe procedere alla nomina di un curatore fallimentare.
Allo stesso tempo ha anche informato che il 6 dicembre scorso è stata formalizzata una proposta di acquisto del ramo d'azienda dei Cantieri di Pisa presentata da rappresentanti di un gruppo estero del settore della nautica e sostenuta da un deposito cauzionale adeguato, che prevede un piano di rilancio industriale nel quale è stato ipotizzato anche l'affitto del ramo d'azienda.
"Questa offerta vincolante è importante perché si aggiunge ad un'altra offerta presentata per i Cantieri di Savona da un altro gruppo - si legge in una nota della Regione - il che potrebbe favorire tempi molto brevi nello svolgimento della gara da parte del curatore fallimentare per dare continuità alla stessa società con due nuove ragioni sociali".

Simoncini, nell'esprimere l'auspicio che tutto ciò possa andare a buon fine in tempi rapidi per salvaguardare una realtà storica della nautica italiana come i Cantieri di Pisa, ha inoltre informato che mercoledì 20 dicembre di dovrebbe tenere una riunione al Mise per fare il punto su tutto il gruppo Mondomarine.

Perquisizioni della Guardia di Finanza alla Mondo Marine

Intanto però, come riporta l'agenzia Ansa, questa mattina, 13 dicembre, i militari della Guardia di Finanza di Savona, su delega della Procura, hanno eseguito perquisizioni e sequestri nei confronti della società Mondomarine. Le operazioni interessano i cantieri e gli uffici di Savona, Pisa e Milano, e hanno portato al sequestro di documentazione aziendale. L'operazione nasce dalle denunce di alcuni clienti che sostengono di essere stati truffati. Le ipotesi a carico dell'azienda sono truffa, bancarotta, falso in bilancio, ricorso abusivo al credito mediante fatture per operazioni inesistenti e distrazione di somme dalla contabilità aziendale.

"Cantieri di Pisa è un marchio storico della nautica pisana, le istituzioni locali sono impegnate per la sua salvaguardia e per cercare opportunità di ripresa produttiva e per il sostegno ai lavoratori. La richiesta è quella di accorciare i tempi il più possibile" afferma il sindaco Marco Filippeschi, che commenta anche l’indagine sulle perquisizioni della finanza nelle sedi di Mondomarine: "Di certo è una brutta notizia, ma speriamo che non interferisca con lo sforzo in atto per salvare il futuro dei Cantieri".

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