Imprenditore pestato, il Comune: "Quel campo sarà chiuso"

La vittima è stata aggredita da alcuni nomadi del campo di Oratoio: ha riportato lesioni alla retina e alle cornee. Sull'accaduto sono in corso indagini da parte delle forze dell'ordine. Il sindaco: "Pisa non può essere lasciata sola"

Un pestaggio in piena regola avvenuto sabato scorso per futili motivi ai danni di un imprenditore pisano che ha riportato problemi alla retina e alle cornee (prognosi di 25 giorni). Gli autori un gruppo di nomadi del campo di via Maggiore a Oratoio: hanno aggredito l'imprenditore che aveva appena richiamato alcuni ragazzini rom che stavano giocando a pallone vicino alla sua azienda di Ospedaletto. “Violenza inaccettabile, brutalità senza alcuna giustificazione” così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, dopo aver appreso dell'episodio di violenza. “E’ una situazione insostenibile - ha proseguito il sindaco - Pisa non può essere lasciata sola. C’è uno squilibrio che nessuno può far finta di non vedere”. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine.

"Il campo di Oratoio è uno di quelli che il Comune vuole superare e chiudere - si legge in una nota dell'amministrazione comunale - anche per questo la Società della Salute ha varato un piano di redistribuzione delle presenze e la Regione Toscana è stata chiamata a dare il suo supporto".

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Intanto giovedì 21 prenderanno il via i lavori per cambiare l’ingresso al campo, abbattendo gli attuali 2 ponticelli e collocando l’ingresso, non più davanti alle aziende, ma in via delle Vacche. Successivamente sarà fatta una operazione di delimitazione per la sicurezza idraulica mediante un nuovo canale. "L’obiettivo - affermano dal Comune - resta quello del superamento e della chiusura del campo anche trovando, per quei residenti nel campo che hanno un regolare lavoro, altre sistemazioni. In questa direzione va l’attivazione della delibera per la ripartizione dei nomadi in altri territori della Toscana, d’intesa con i Comuni dell’area pisana. La delibera sarà attiva entro il 31 marzo".

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