Centro storico, gli esercenti di via Carducci insorgono: "Noi, tra degrado e minimarket"

I negozianti di via Carducci si sono rivolti a Confesercenti per reclamare la ridefinizione delle 'aree temporaneamente interdette all'apertura di nuovi esercizi'

"Gravi criticità che riguardano l'area del centro storico compresa fra via San Lorenzo e via Santa Caterina": con queste parole gli esercenti di via Carducci si sono rivolti a Confesercenti per denunciare la situazione nella quale quotidianamente si trovano a svolgere le loro attività, ed in cui transita un grande numero di turisti e viaggiatori, oltre che di pendolari e studenti.

LA PETIZIONE. Il responsabile di Confesercenti dell'Area Pisana, Simone Romoli, ed il responsabile di Confesercenti del Centro Storico, Luigi Micheletti, si sono fatti portavoce delle proteste e delle richieste degli esercenti, inviando all'amministrazione comunale una petizione firmata nella quale è contenuta la domanda per l'adozione urgenti di misure atte alla valorizzazione e promozione dell'asse di via Carducci e della zona del centro storico posta a nord di Borgo Largo.

"In particolare - si legge nel documento redatto da Confesercenti - si sottolinea la lenta e progressiva perdita di identità commerciale della strada, posta oltre il confine delle 'aree temporaneamente interdette all'apertura di nuovi esercizi', di cui alla delibera G.C. 8/2015". La zona oggetto della petizione, come lamentano gli esercenti, negli ultimi anni è stata affollata da attività commerciali non rappresentative dell'identità culturale e commerciale del centro storico, e non ha ricevuto le opere di manutenzione ordinaria e di sicurezza contro il degrado".

Via Curtatone e Montanara, via S. Frediano, Piazza dei Cavalieri, via Consoli del Mare, via Sant'Apollonia, via Carducci, via Fedeli, Largo del Parlascio, via Santa Caterina, Piazza Martiri della Libertà, via San Lorenzo, via Sant'Andrea, Lungarno Mediceo fino a Piazza Garibaldi, Lungarno Pacinotti da Piazza Garibaldi a via Curtatone e Montanara: sono queste le zone indicate dagli esercenti e da Confesercenti come quelle che dovrebbero essere interessate dal divieto. Un allargamento sensibile verso il nord della città, che nella petizione è indicato come l'area più bisognosa di un intervento dell'amministrazione comunale nell'ottica di una riqualificazione urbana, commerciale e turistica, ponendo quindi un freno alla proliferazione di minimarket e attività simili.

I firmatari del documento, insieme ai rappresentanti di Confesercenti, hanno anche ribadito la necessità di incontrarsi con l'amministrazione comunale per esaminare la possibilità di effettuare la pedonalizzazione di via Carducci.

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