Inceneritore ad Ospedaletto: parte l'iter per il piano di chiusura

Votato in 4° Commissione un Odg che impegna l'istituto stesso ad avviare l'istruttoria per poi varare in Consiglio Comunale il piano con data certa per la cessazione delle attività, da eseguire entro l'anno

Il primo passo per la chiusura dell'inceneritore di Ospedaletto sembra essere stato fatto. E' stato votato questa mattina, 24 gennaio, in 4° Commissione consiliare permanente, l'Ordine del Giorno che impegna la Commissione stessa ad "avviare un percorso istruttorio finalizzato ad investire il Consiglio Comunale ed il sindaco, entro fine mandato, ad intraprendere tutte le iniziative necessarie presso l'Ato e Geofor per elaborare entro l'anno un piano di chiusura". Obiettivo "fissare una data certa in cui l'impianto sarà definitivamente dismesso".

L'approvazione è stata unanime, 5 consiglieri su 5: Auletta (Ucic-Prc), Gallo (Pd), Ghezzani (SI), Mariotti (In Lista per Pisa), Zuccaro (M5S). Accolte quindi le indicazioni delle premesse, dove oltre al riferimento alla recente indagine del Cnr sull'inquinamento, si fa riferimento alle caratteristiche dell'inceneritore ed alle variate necessità nel tempo. Si legge nell'Odg infatti che nell'ultimo decennio si sono "moltiplicati gli episodi di malfunzionamento e spegnimento, a causa della vetustà", unita ad una "gestione in perdita, con passivi consistenti come ad esempio 8,7 milioni di euro nel trienno 2013-2015". Inoltre è cambiata la strategia dei rifiuti, "alla luce delle nuove politiche di raccolta e gestione, che portano a diminuire la quantità e trasformare la qualità dell'indifferenziato, sempre meno compatibile con impianti di vecchia generazione".

Soddisfazione è stata espressa dai promotori dell'Odg, i gruppi consiliari di Una Città in Comune, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e Possibile: "Si tratta di una fatto politico di assoluta rilevanza e di una importante vittoria per chi come noi, insieme a comitati ed associazioni, porta avanti da tempo questa battaglia. Per anni questa nostra posizione è stata ritenuta irrealizzabile e visionaria, oggi invece diventa una prospettiva reale e concreta a fronte di un impianto vetusto e inefficiente".

"Siamo di fronte - attaccano anche le opposizioni - all'ennesimo fallimento delle politiche condotte in questi anni dal Partito Democratico per quanto riguarda la gestione di un servizio così strategico come quello dei rifiuti. Il modello di gestione misto pubblico-privato su cui si fonda Reteambiente è al collasso. Così come per la chiusura dell'inceneritore, da sempre osteggiata da chi ha amministrato la città in questi anni, siamo convinti che la nostra battaglia per una gestione in house di questo servizio, ridefinendo la dimensione dell'Ato su scala provinciale, possa in breve tempo affermarsi. Il voto di oggi dimostra come è possibile dall'opposizione, con proposte forti e portate avanti con coerenza, ottenere risultati importanti, che ci proponiamo di realizzare compiutamente vincendo le prossime elezioni amministrative".

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Commenti (1)

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