Maltempo, Serchio sotto osservazione: riaperto il ponte di Ripafratta

Era stato chiuso per la piena dai comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme. Fiumi sotto osservazione in molte aree della Toscana

Foto Comune di Vecchiano

Le piogge intense e persistenti hanno interessato per tutta la notte la Regione Toscana, in particolare i rilievi appenninici, generando così piene significative per i corsi d'acqua principali. Osservato speciale il fiume Serchio da parte dei comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme. La piena è passata senza causare particolari problemi o comportare incisive misure preventive, tuttavia in via cautelativa era stato chiuso il ponte di Ripafratta nella prima mattina di oggi, 2 febbraio.

Dopo il passaggio del picco di piena del fiume Serchio sul territorio vecchianese, la situazione sta gradualmente ritornando alla normalità. Le amministrazioni comunali di Vecchiano e San Giuliano Terme, con apposite ordinanze, hanno quindi disposto la riapertura alla circolazione del Ponte di Ripafratta a partire dalle 12.30. E' stato inoltre chiuso anche il Centro Operativo Comunale COC aperto nella notte tra il 1 e il 2 febbraio, essendo cessata la fase di criticità dell'allerta. 

Per quanto riguarda le altre aree interessate dall'allerta meteo, rilevanti sono le piene che hanno riguardato i fiumi Ombrone Pistoiese e Bisenzio, con livelli di oltre 5 metri. Altri innalzamenti del livello dell'acqua si sono registrati sul Cecina e sul fiume Bruna. Anche nel Casentino si è verificata una piena dell'Arno, ma non ha comportato livelli significativi a valle.

Piena anche sul Magra, con colmo raggiunto alle 3 di stanotte agli idrometri di Calamazza. Hanno funzionato per tutta la notte le idrovore di Aulla. Su tutti i corsi d'acqua è stata comunque attivata l'attività di sorveglianza delle arginature da parte del personale dei Genii civili.

Durante la mattinata le precipitazioni si sono ridotte. La Protezione civile raccomanda alla popolazione di "prestare la massima attenzione e soprattutto di rispettare le indicazioni delle autorità locali, mantenendosi lontani dai corsi d'acqua, dagli argini dai ponti e dalle zone depresse per facilitare l'attività del presidio idraulico del territorio da parte del personale tecnico".

 

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