Pisa Capitale Italiana della Cultura 2016: aperto il bando per le associazioni

C'è tempo fino al 31 agosto per presentare domanda di partecipazione al calendario delle iniziative. Il tema scelto dall'Amministrazione è 'Pisa dal fiume al mare: la navigazione fra tradizione e innovazione'

Pisa è stata ammessa alla seconda fase per il titolo di 'Capitale Italiana della Cultura 2016'. Lo rende noto l'Amministrazione, che ha scelto anche il tema con cui partecipa al concorso: 'Pisa dal fiume al mare: la navigazione fra tradizione e innovazione', un rimando alla vocazione unitaria fra saperi e progresso tecnologico.

Entro il 15 settembre la città deve presentare al Ministero il dossier definitivo della candidatura. Per questo è fissato al 31 agosto il termine del bando previsto per la partecipazione delle associazioni al programma delle manifestazioni. E' possibile quindi presentare progetti che potranno essere inseriti nella candidatura. 

"Vincere sarebbe il coronamento dell’impostazione con la quale l'Amministrazione ha individuato come una delle gambe dell’economia pisana la cultura e il sapere" si legge nella nota. E' possibile inviare i progetti all'indirizzo mail capitalecultura@comune.pisa.it. Questi i dettagli del bando:

CRITERI DI SELEZIONE. Il tema principale è diviso in due: 1) Navigare come percorso nel tempo: un simbolico viaggio tra epoche e tempi diversi. Recupero delle radici per dirigersi attraverso il presente, verso il futuro. 2) Navigare come percorso nello spazio: una percorso fra l’arte, la cultura, la scienza e le tante professionalità. Pisa cantiere di arte e di idee in cui la cultura è sempre stata fortemente associata all’innovazione e alla sperimentazione.

A questi due generali si aggiungono 3 filoni a cui i criteri fanno capo: 1) Cultura: quale insieme delle tradizioni culturali e dei costumi di un popolo. Elemento caratterizzante di una società e patrimonio da trasmettere alle future generazioni e anche sintesi di nuove forme di espressione culturale della contemporaneità; 2) Saperi: “motore” di molteplici forme artistiche ma anche luogo di incontro e confronto di idee ed esperienze. Il sapere “alto” delle università e dei centri di ricerca e di cultura, ma anche il sapere diffuso popolare, che rappresenta la caratteristica connotativa di ogni gruppo sociale; 3) Innovazione: come processo di ricerca e di continuo rinnovamento. La spinta a modificare e inventare nuovi “canali” di espressione dell’arte, della cultura e della scienza. Percorso rivolto anche alla trasformazione degli strumenti della comunicazione. 

I progetti proposti dovranno caratterizzarsi per: unicità ed irripetibilità (anche se si tratterà di un evento reiterabile e riproponibile); dinamicità, innovatività e originalità; capacità di incidere sul territorio dal punto di vista identitario, nelle strategie di promozione e di valorizzazione; presenza di processi innovativi di creazione intellettuale ed artistica; coinvolgimento delle moderne tecnologie, in particolare digitali, virtuali e multimediali nei tradizionali processi espressivi; adeguato contenuto di professionalità, competenze e specializzazioni diverse;  fattibilità organizzativa, tecnico logistica, e sostenibilità economico-finanziaria.

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