Bancarelle nell'ex Santa Chiara, Puschi: "E' l'unica soluzione possibile, basta attacchi"

Il rappresentante della Commissione Duomo invita ad un incontro i promotori dell'iniziativa 'Mai più bancarelle in Piazza del Duomo': "Vengano a vedere come si vive e lavora davvero"

Immagine di archivio delle bancarelle in Piazza Manin

Aspettano risposte i bancarellai del Duomo e a distanza di anni c'è ormai esasperazione. Il dibattito pubblico sulla soluzione da adottare si accende ad ogni possibilità che sembra emergere, con gli esercenti che si sentono chiamati in causa. Lo storico operatore e rappresentante della Commissione Duomo Michele Puschi vuole quindi rispondere al nuovo richiamo fatto dai promotori della campagna 'Mai più bancarelle in Piazza del Duomo', iniziativa che ha raccolto in totale circa 2.700 adesioni fra firme cartacee e la petizione su Change.org. 

"Non capisco perché ci attacchino ogni volta che c'è qualcosa di nuovo. Si alzino dalle loro belle stanze, al fresco dell'aria condizionata, e vengano da noi per un confronto aperto, invece di scrivere ai giornali. Vengano a vedere come si lavora in Piazza Manin, dove dopo 12 ore di lavoro in piena stagione ad agosto ci sono banchi che finiscono la giornata con 0 euro di incasso. Sono ormai 7 anni di incertezza. Le soluzioni che propongono loro sono impraticabili". 

"Via Pietrasantina - dice Puschi - non è un'opzione perché i turisti salgono e scendono dai bus e basta, venendo pure circondati da vari personaggi e venditori abusivi. Largo Cocco Griffi risulterebbe ancora più brutta di Piazza Manin, si dovrebbero ridurre anche le dimensioni dei banchi per entrarci, una selva di 88 attività fra tutti. L'unica soluzione è mettere le bancarelle nell'area ex Santa Chiara, dove la vecchia chirurgia per intenderci. Creare una piazza nella piazza, con il 'danno minore' per Piazza Duomo delle aperture nel muro".

Dopo il via libera del Consiglio di Stato sulla procedura di gara i bancarellai attendono ora l'interlocuzione fra l'azienda vincitrice ed il Comune: "Speriamo di avere notizie positive in breve tempo, perché siamo esasperati. Dopo le elezioni sembrava si potesse tornare in piazza a stretto giro, ora è passato un anno e sembra sempre che l'amministrazione abbia le mani legate. Spero - conclude Puschi - che gli attacchi finiscano perché la gente è davvero stanca. Ribadisco il mio invito pubblico ad un incontro ai promotori della campagna per mostrargli la nostra situazione". 

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