Salvini a Pisa, l'Udu al Rettore: "Difendiamo la libertà della nostra Università"

Sui fondi destinati a finanziare le attività: "Impossibile bloccare questa iniziativa senza bloccare tutti i fondi e penalizzare tutti gli studenti"

Si continua a discutere sulla presenza a Pisa del Ministro e leader leghista Matteo Salvini che parteciperà ad un evento universitario organizzato dal Mut (Movimento Universitario Toscano). Un appuntamento che ha generato non poche polemiche fino ad una interrogazione parlamentare. In particolare era stata l'Unione degli Universitari a sostenere che l'ateneo "rischia di finanziare la propaganda elettorale della Lega". Un'affermazione alla quale aveva risposto lo stesso rettore Mancarella che aveva sottolineato come a decidere il finanziamento delle attività sia stato il "consiglio degli studenti, unico organo di Ateneo dotato di competenza in merito".

"Il consiglio degli studenti - ribatte però Sasha Grassini, senatore accademico e coordinatore dell’Unione degli Universitari di Pisa - in una nota avrebbe potuto bloccare i fondi di tutte le iniziative, colpendo così le associazioni e mortificando sia gli studenti che, credendo nella vita associativa si erano ritrovati per promuovere cultura e svago, sia tutti gli studenti della nostra Università. È questo che si augurava il rettore? È così che pensa di evitare che la sua amministrazione finanzi la campagna elettorale alla Lega di Salvini?" 

"Il rettore - prosegue l'Udu - sa bene come è formulato il regolamento di questi fondi, e saprà altrettanto bene che questo non lasciava nessuno spazio al consiglio degli studenti di bloccare questa iniziativa senza bloccare tutti i fondi. Non è con questo rimpallo di responsabilità che difenderà la neutralità del nostro Ateneo. Vietare questa iniziativa è necessario. Il consiglio ha studiato a lungo i vari regolamenti di cui l’Università di Pisa è dotata e purtroppo si è trovato con le mani legate e non poter far nulla se non approvare o respingere in blocco le iniziative". 

Il bando per le attività studentesche "prevede infatti - prosegue Grassini - che il controllo nel merito lo facciano gli studenti e che il consiglio degli studenti si limiti a stabilire i massimali per le diverse tipologie di iniziative senza poter scorporare il singolo progetto dall'approvazione. Non abbiamo ritenuto giusto penalizzare tutti per il comportamento scorretto di una singola associazione. Mi chiedo perché far pagare tutti per la malafede di pochi? E’ evidente che queste informazioni erano chiare al Mut ed alla Lega e che questi studenti abbiano agito tra le righe per organizzare una bella passerella elettorale a Salvini".

Quindi l'appello. "Non posso che rivolgermi all’amministrazione universitaria, ai professori, al personale tecnico amministrativo e a tutti noi studenti, l'Università è stata deve rimanere luogo di confronto e di cultura e non può diventare terreno di conquista elettorale. Non è il momento di identificare chi ha torto e chi ha ragione, è il momento di agire per evitare che si finanzi la campagna elettorale ad un partito con fondi destinati agli studenti della nostra università. Professor Mancarella difendiamo insieme la libertà della nostra Università".

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