Polo Piagge, mensa alla casa dello studente Rosellini: primi passi avanti dopo i ritardi

Dopo le varie sollecitazioni da parte di Sinistra Per, il DSU ha individuato una soluzione per la mensa del Polo Piagge nella casa dello studente Rosellini. Il servizio dovrà essere verificato con un opportuno tempo di sperimentazione

Da Sinistra Per è stato sollevato più volte il problema della mensa al Polo Piagge, una zona non adeguatamente coperta dal servizio ristorazione del DSU che da febbraio sta comportando disagi notevoli per gli studenti. Il Polo è aperto per tutto l'arco della giornata e può contenere oltre 2 mila studenti ma la mensa più vicina è quella di via Betti, che ovviamente non potrebbe contenere un’affluenza superiore a quella attuale.

"Abbiamo criticato il ritardo con cui le istituzioni in gioco si sono mosse - scrivono da Sinistra Per - Ora il DSU ha individuato una soluzione attivabile nell'immediato, lavorando per l'apertura di un nuovo punto di distribuzione di pasti nella casa dello studente Rosellini. Questo nuovo servizio dovrà essere verificato a seguito di un opportuno tempo di sperimentazione, ma è indubbio che permetta di potenziare la ristorazione DSU nella zona e la possibilità di usufruirne".

"Non si tratta soltanto di garantire a più di 2 mila studenti un'alternativa al bar del polo - proseguono - insufficiente a soddisfare le esigenze degli studenti afferenti al polo, ma di una questione di diritti: in questa situazione gli studenti borsisti non hanno la possibilità materiale di usufruire del pasto gratuito garantito dalla borsa di studio. Inoltre, l'apertura di questo nuovo punto consente di decongestionare la mensa di via Betti".

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Infine l'associazione studentesca auspica che il DSU coinvolga nel percorso gli studenti alloggiati nella Rosellini, al fine di comprendere quali disagi possano presentarsi installando all'interno della residenza un punto di distribuzione e individuare soluzioni condivise per non penalizzare altri servizi presenti nella struttura".

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