Ponsacco, il sindaco: "Da noi i rom sgomberati a Cascina, no a ghettizzazioni"

Francesca Brogi: "Qual è la logica di sgomberare un campo rom senza preoccuparsi minimamente della ricollocazione delle famiglie che lo abitano?" E chiede l'intervento del prefetto

Francesca Brogi. Foto da Facebook

A Ponsacco potrebbero arrivare altre famiglie rom che fino ad oggi stavano a Cascina con il rischio di una ghettizzazione del territorio. E' quanto denuncia il sindaco del comune, Francesca Brogi, dopo lo sgombero del campo rom di Navacchio del 17 dicembre scorso. "A causa della gestione scellerata di chi ama farsi foto ruspanti - scrive in una nota il sindaco - a venire penalizzati potrebbero essere proprio i territori vicini. E’ già successo nel caso della chiusura della Tinaia (centro di accoglienza di migranti a Cascina), rischia di ripetersi oggi con lo sgombero del campo rom di Navacchio".

"La sindaca Ceccardi - continua la Brogi - che brinda alla vittoria e i comuni limitrofi a subirne le conseguenze. Proprio ieri infatti sono stata avvertita dalla stazione dei Carabinieri di Ponsacco sul possibile trasferimento di alcune famiglie di quel campo (di cui ancora non conosciamo il numero) nel nostro Comune. Il rischio è che si crei una ghettizzazione sul nostro territorio, fonte di possibile disordine e tensioni sociali. Ce lo dicono le stesse Forze dell’Ordine, gravemente preoccupate per questa situazione per noi inaccettabile. Noi siamo contro i ghetti. Lo dico con forza: noi siamo contro i ghetti e combatteremo chiunque li crei con politiche pericolose che mirano soltanto a fare lo scaricabarile da un comune a un altro".

"Mi domando infatti quale sia la logica che porta a sgomberare un campo rom senza preoccuparsi minimamente della ricollocazione delle famiglie che lo abitano. Una buona uscita di 500 euro a persona che costerà ai cittadini diversi soldi pubblici, investiti in una soluzione irresponsabile e non risolutiva. Vorrebbero raccontare la storiella che il campo non c’è più perché sono arrivate finalmente le ruspe leghiste, salvo poi scoprire che queste persone da qualche parte dovranno pur andare. Vorrei sapere cosa ne pensa il Prefetto. Sarebbe questa l’attuazione del famoso decreto sicurezza?"

"Come sindaco - conclude la Brogi - mi rivolgo direttamente alla Prefettura e a tutti gli organi competenti affinché blocchino immediatamente questa operazione. E’ inaccettabile una gestione del problema che prescinde da qualsiasi coordinamento istituzionale e che scavalca completamente i comuni e le Forze dell'Ordine. Cara sindaca Ceccardi, mi chiedo a che cosa stia brindando e la richiamo al suo ruolo istituzionale. La ruspa la utilizzi per costruire le scuole, non per scaricare problemi sui comuni vicini. A casa mia i problemi si risolvono non si spostano".

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