Ponte ciclopedonale San Rossore-San Piero, Fiab: "Chi non fa, non sbaglia"

FIAB risponde alle critiche rivolte all'assessore Dringoli in seguito alla parziale bocciatura del progetto di ponte ciclopedonale San Rossore - San Piero.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il 10 novembre 2018, in occasione di un incontro pubblico promosso da FIAB Pisa, l'assessore alla mobilità Massimo Dringoli ha esposto i progetti del Comune di Pisa per quanto riguarda la mobilità ciclistica. In alcuni casi si trattava di progetti già avviati dalla precedente amministrazione (quali la ciclopista Arno, il ponte di Riglione, la Tirrenica). Ma la lista conteneva anche una new entry, inclusa grazie a un guizzo in zona Cesarini: il ponte sulle pile delle tubazioni dell'ex-acquedotto di Livorno, che dovrebbe collegare San Rossore con San Piero. E, a onor del vero, proprio in quella sede l'assessore aveva riconosciuto che questo progetto non possedeva la maturità degli altri in quanto era stato necessario impostarlo in tempi strettissimi per rispettare una scadenza imminente. Ci dispiace quindi leggere sulla stampa critiche suscitate dal fatto che tale progetto sia 'solo' il primo dei non finanziati: chi dà adito a queste polemiche disconosce (o forse ignora) l'ottimo lavoro fatto dall'assessore Dringoli, il quale è riuscito a traghettare l'impegnativa eredità della passata amministrazione attraverso una transizione politica confusa e burrascosa, riuscendo perfino ad impostare nuovi progetti. Tra l'altro il progetto del ponte San Rossore - San Piero è stato solo 'rimandato' per una lacuna facilmente colmabile; con tutta probabilità, a seguito della presentazione di documentazione integrativa, verrà finanziato.

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