Palazzo Gambacorti: premiati i due dipendenti che hanno salvato un uomo con il defibrillatore

Si chiamano Chiara Marocco e Giuseppe Fiorenza. A loro il sindaco Filippeschi ha consegnato una targa di riconoscimento. Il racconto dell'accaduto: "Senza questo apparecchio staremo piangendo la morte di una persona"

Da sinistra a destra: la moglie dell'uomo salvato, il sindaco Filippeschi, Giuseppe Fiorenza e Chiara Marocco. Sotto la consegna della targa

"Non sono qui per ricevere un riconoscimento, ma solo per testimoniare la mia esperienza e sottolineare ancora una volta quanto sia importante avere un defibrillatore in ogni luogo pubblico". Lo ha detto questa mattina, giovedì 22 dicembre, Chiara Marocco, la dipendente della Valdarno Srl (società partecipata del Comune di Pisa, attualmente in liquidazione) che martedì scorso, insieme a Giuseppe Fiorenza, dipendente comunale, grazie all'utilizzo di un defibrillatore, ha salvato la vita a un 48enne autista di scuolabus, colpito da un infarto mentre era al lavoro nel centro Enrico Fermi, ad Ospedaletto. I due sono stati premiati questa mattina a Palazzo Gambacorti dal sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, che ha consegnato loro una targa di riconoscimento durante la cerimonia di auguri ai dipendenti comunali.

"Era quasi ora di pranzo - ha raccontato la Marocco - quando dal mio uffficio ho sentito un urlo, così mi sono precipitata al piano inferiore. Ho visto persone che piangevano e mi sono subito resa conto che qualcosa non andava. Immediatamente abbiamo chiamato il 118 e, mentre aspettavamo l'arrivo dei soccorsi, abbiamo fatto stendere l'uomo a terra. Vicino a noi c'era uno dei defibrillatori che la società ha fatto installare nello stabile alcuni anni fa. Così ho provato a mettere in pratica le conoscenze che avevo sull'utilizzo di questo strumento. E' stata una situazione scioccante che abbiamo gestito come meglio potevamo, ma che ci ha permesso di salvare una vita umana".

Una volta arrivati i soccorsi il 48enne è stato immediatamente intubato e trasportato all'ospedale di Cisanello. Dopo due interventi di angioplastica l'uomo fortunatamente sta meglio. "Ho seguito i corsi di primo soccorso e per l'uso del defibrillatore - ha continuato Marocco - ma mi sono sempre augurata di non dovermi mai trovare in situazioni del genere. Certo è che senza questo apparecchio, molto semplice da usare, staremo piangendo la morte di una persona". Marocco e Fiorenza hanno poi sottolineato "la necessità di avere in ogni luogo pubblico un defibrillatore e personale formato" spiegando come "da anni si continua a derogare ad una legge (il decreto Balduzzi, ndr) che permette di salvare delle vite umane".

La Marocco ha poi voluto ringraziare Maurizio Cecchini, il cardiologo pisano che da anni, attraverso la sua Cecchini Cuore Onlus, porta avanti una battaglia per l'uso e la diffusione dei defibrillatori (sono quasi 400 quelli che sono stati installati gratuitamente dall'associazione). Ringraziamento al quale si è unito anche il sindaco Marco Filippeschi.

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