Da Rosarno a Pisa: un premio per il sindaco anti 'ndrangheta

A Elisabetta Tripodi il primo cittadino Marco Filippeschi ha consegnato il premio Torre d'Argento. Il sindaco di Rosarno: ""Non mi sento un eroe, faccio il mio dovere di cittadino e di amministratore"

Il sindaco Filippeschi consegna il premio a Elisabetta Tripodi

“Consegno il massimo riconoscimento della città a Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno (Rc), uno dei comuni più afflitti dalla presenza della 'ndrangheta, un segno che per noi è un impegno”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi durante la Cerimonia di consegna del premio Torre d’Argento che si è svolta questa mattina nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti .“Elisabetta è una giovane donna, protagonista di una lotta dura e difficile per il riscatto della Calabria e dunque dell'Italia - ha proseguito il sindaco - E' un buon esempio per tutti, anche per noi. E' fra gli 'amministratori sotto tiro' che vanno sostenuti e protetti. Nel mese delle donne, dopo l'8 marzo, e a pochi giorni dalla manifestazione nazionale di Firenze, sabato 16 marzo, promossa da 'Libera' e da tante altre associazioni, Pisa fa il suo dovere moltiplicando l’impegno con la cittadinanza attiva e sottolineando che non possiamo considerarci immuni dai fenomeni di criminalità organizzata”.

“Sono emozionata, orgogliosa e commossa - ha dichiarato Elisabetta Tripodi - ho deciso di impegnarmi in politica perché ho sentito il dovere civile di fare qualcosa, di dare il mio contributo alla società. Sono stata spinta soprattutto da eventi specifici che hanno abbassato il livello e la qualità della città e compromesso la sua immagine lasciando un senso di abbandono e rassegnazione. Non mi sento un eroe ma una persona che fa il suo dovere di cittadino e di amministratore.”

“Insieme con le altre sindache calabresi Carolina Girasole e Carmela Lanzetta definite 'sotto tiro' nell'ultimo rapporto della Fondazione Caponnetto - ha detto l’assessora Marilù Chiofalo - rappresenta un esempio di come sia possibile far funzionare le Istituzioni democratiche, liberare risorse in mano alle oligarchie criminali organizzate e operare cambiamenti culturali profondi: con la competenza amministrativa, la passione politica, la determinazione, la resilienza, la semplicità dello spirito pratico, la consapevolezza che la legalità è condizione necessaria per equità sociale e democrazia e, soprattutto, la visione di una donna. In un tempo in cui tanti credono invece che niente di questo sia possibile”.

Alla cerimonia, realizzata dal Comune di Pisa in collaborazione con Libera, Avviso Pubblico, associazione Ora Legale e Associazione Calabrese erano presenti anche la presidente del Consiglio Comunale Titina Maccioni,  il Prefetto di Pisa Francesco Tagliente, le autorità civili e militari ed una rappresentanza di studenti del progetto europeo Comenius.

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