Aeroporto, problemi alla sede dei Vigili del Fuoco: "Struttura carente che incide sulla sicurezza"

Nuova denuncia del sindacato Usb, che elenca tutte le criticità, sia strutturali che di organizzazione logistica

E' un appello ad un rapido intervento quello delll'Usb Vigili del Fuoco, che in una lettera indirizzata a prefetto e Toscana Aeroporti elenca le problematiche delle sedi del corpo allo scalo Galilei, struttura che presenta criticità che mettono in difficoltà i lavoratori, e quindi anche la tutela della sicurezza in caso di intervento.

"I Vigili del Fuoco - riassume infatti il sindacato - sono lasciati in sedi strutturalmente carenti, a volte senza riscaldamento, acqua delle sedi contaminata da metalli, giri dentro/fuori per raggiungere il sub-distaccamento, prove dei mezzi lontane per non disturbare e dulcis in fundo acquedotto chiuso, niente docce e sopratutto niente idrante pensile per rifornimento idrico rapido agli automezzi antincendio".

Disagi erano già stati resi noti nel 2013. Nel 2016 ci furono nuovi solleciti per "urgenti lavori alla sede dei Vigili del Fuoco all'interno del sedime aeroportuale - ricorda l'Usb - lavori di ripristino della copertura, lavori di messa in sicurezza di porte REI, di ripristino funzionalità di servizi, di ripristino di condizioni di salubrità e al fine di minimizzare i rischi sulla sicurezza dei lavoratori. Da allora alcuni lavori vengono effetuati". I problemi però ci sono ancora. A marzo 2017 la denuncia del sindacato di "una possibile esposizione a fibra di amianto su un rivestimento presente in tutto il locale 'centralino' della sede all'interno dell'aeroporto. Nessuna risposta, neppure sulla esclusione di contaminazione da amianto dato che il rivestimento oggeto di dubbi era stato nel fratempo rimosso senza particolari accorgimenti, con lavori di rimozione effetuati con la presenza contemporanea di lavoratori i quali devono necessariamente continuare a presidiare la sede ed i locali centralino".

Ad agosto 2017 emerge il problema logistico della chiusura di un accesso interno di collegamento con il sub-distaccamento sototorre, "indispensabile per mantenere nelle norme i tempi di intervento in pista in caso di emergenza". La situazione che si crea vede i Vigili del Fuoco costretti per i due cambi personale giornalieri, alle ore 8 e alle 20, "l'uscita dalla sedime aeroportuale dei lavoratori che vanno e che tornano dal cambio. Questa operazione comporta il necessario passaggio dal varco doganale con conseguente filtraggio da parte della sicurezza aeroportuale, spesso con blocco del veicolo VF, perquisizioni personali e su tutti i DPI personali, che consistono in un borsone con giacca, pantaloni, casco, cinturone, stivali ecc, obbligatori per tutti i Vigili del Fuoco. Questa operazione determina notevoli ritardi".

Poi ci sono problemi strutturali: "Sia della sede aeroportuale che del sub-distaccamento, con impianti idrici con acque contaminate, problemi con impianti e condizioni dei locali con gravi carenze. L'impianto di riscaldamento e raffreddamento della sede VF ha, da anni, problematiche di funzionalità e lascia spesso al freddo tutta la strutura. Ultimo episodio in ordine di tempo, pochi giorni fa, improvvisamente è cessato il flusso di acqua nella sede VF e, cosa molto più grave, non era disponibile nemmeno l'idrante rapido di rifornimento idrico per i mezzi antincendio, determinando possibili gravi conseguenze in caso di incendio e/o di emergenza aeroportuale. I mezzi dei VVF sarebbero potuti restare senza acqua a causa di una piombatura, sembra per morosità, del contatore principale della fornitura da parte di Acque spa, determinando una possibile condizione di interruzione di pubblico servizio".

La richiesta finale è quindi quella di una mediazione del prefetto nei rapporti con Toscana Aeroporti, in quanto conclude il sindacato "le infrastruture sono necessariamente competenza e responsabilità delle società esercenti, la manutenzione, la funzionalità, l'efficacia dell'azione di soccorso dei VVF è nella piena responsabilità di Toscana Aeroporti e pertanto non può che cercare, in uno spirito di reciproca collaborazione, le modalità operative e struturali per garantire funzionalità all'opera di presidio e soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco".

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