Progetto Caserme: conclusa la vendita dell'Artale e del Distretto

Le due caserme sono state vendute dal Demanio al fondo di investimenti di 'Cassa Depositi e Prestiti'. L'amministrazione: "Dalle parole si passa ai fatti"

La caserma Artale oggi

Il fondo di investimenti di 'Cassa Depositi e Prestiti' ha acquistato dal Demanio, "per una cifra che si aggira intorno agli 8 milioni di euro complessivi", le due caserme del centro storico, la 'Artale' e la 'Curtatone e Montanara', fino ad oggi a disposizione del Ministero della Difesa. L'atto con il quale è stata siglata la vendita è del 28 dicembre scorso. Il 15% del prezzo di vendita, circa 1,2 milioni di euro, sarà trasferito al Comune per realizzare ulteriori opere pubbliche, così come previsto dall'accordo di programma sottoscritto a fine novembre alla presenza del ministro Pinotti.

"Si passa dalle parole ai fatti - commenta l'assessore all'Urbanistica, Ylenia Zambito - abbiamo fatto una corsa contro il tempo in Consiglio Comunale perchè la vendita doveva essere fatta entro il 31 dicembre e abbiamo ottenuto un risultato non scontato. Ora il fondo dovrà presentare i piani di recupero, uno per ogni caserma, e se questi dovessero essere conformi alle previsioni urbanistiche potranno essere approvate direttamente dalla Giunta. Da ora in poi i tempi non dipendono però più da noi".

Il progetto prevede di fare della caserma Artale (che si trova tra via Roma, via Savi e via Derna) e della caserma Curtatone Montanara (tra via San Martino e via Bruno, chiamato anche Distretto) rispettivamente uno studentato e degli appartamenti di edilizia convenzionata per le fasce più deboli. Dal nuovo accordo è invece rimasta esclusa la Bechi Luserna perché la Difesa ha ritenuto opportuno mantenerla a sua disposizione.

Secondo il sindaco il recupero della Artale e della caserma Curtatone Montanara "è un obiettivo che abbiamo inseguito e raggiunto con tenacia anche quando sembrava che le sabbie mobili romane avessero inghiottito il progetto. Un risultato reso possibile anche grazie al dinamismo del Demanio e all'apertura del Ministero della Difesa che già da un pò aveva spostato tutte le attività dell'esercito dentro la Bechi Luserna, lasciando quindi vuota l'Artale".

La riqualificazione delle due caserme (si parla complessivamente di circa 30mila metri quadri di superficie), secondo Filippeschi, porterà anche a "un progressivo ripopolamento del centro storico. Si tratta infatti di due aree di notevole pregio in centro, dotate di ampi spazi aperti che saranno messi a disposizione dell'intera città. La vecchia piazza d'armi dell'Artale, che è la seconda piazza più grande di Pisa, a due passi dalla Piazza del Duomo, ridisegnerà la zona di Santa Maria e ci auguriamo faccia da volano per il recupero del Santa Chiara. Per quanto riguarda il Distretto si tratta invece di un intervento residenziale di qualità attraverso il quale verrà realizzato anche un parco verde". Il dirigente del Comune, Dario Franchini, ha infine sottolineato come "il recupero della Artale potrà rappresentare l'anello di congiungimento, dal punto di vista dell'offerta turistica, tra la futura area del Santa Chiara e l'Orto botanico".

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