Potenziamento di Camp Darby, la scoperta: i terreni sono di Comune e Provincia

E' quanto emerso grazie ad un question time di Ucic-Prc che va all'attacco: "Circostanza accuratamente taciuta dall'Amministrazione"

Una manifestazione contro il progetto di ampliamento della base americana

Una parte dei terreni coinvolti nell'ampliamento della base militare Usa di Camp Darby sono di proprietà del Comune e della Provincia di Pisa. E' quanto emerso nel pomeriggio di oggi, giovedì 25 gennaio, in Consiglio Comunale, grazie ad un question time di Ciccio Auletta (Ucic-Prc) che aveva l'obiettivo di fare chiarezza in merito alle proprietà dei suoli connesse al progetto di potenziamento della base. "In una recente interrogazione a risposta scritta presentata dal Consigliere regionale di 'Sì-Toscana A Sinistra', Tommaso Fattori - ha sottolineato Auletta - l’assessore regionale Ceccarrelli ha ammesso che i ritardi nei lavori sono dovuti a non meglio specificate problematiche legate alle proprietà dei suoli. Chiediamo quindi a sindaco Giunta se siano o meno a conoscenza di problematiche del genere".

Al question time ha risposto l'assessore Zambito. "Il comune non è mai stato coinvolto nella discussione nè nella conferenza dei servizi - ha affermato la Zambito - e le poche informazioni che abbiamo le abbiamo avute dal Parco. Da quanto ne sappiamo i lavori sono fermi perchè il progetto compensanzione ambientale non è stato ancora approvato e, quindi, non per problemi relativi ai terreni". L'assessore ha poi però 'svelato' che recentemente "l'ufficio patrimonio del comune è stato interpellato per quanto riguarda i terreni e, da quanto emerso, una piccola parte dei terreni sono di proprietà della Provincia e del Comune di Pisa".

"Si tratta di una circostanza finora accuratamente taciuta dall'amministrazione comunale - attacca il gruppo di Ucic-Prc - di cui siamo venuti a conoscenza solo a seguito di ripetuti atti ispettivi. Ancora una volta chi oggi governa Pisa prova in tutti i modi a far calare su questo progetto un velo di silenzio. Come quando mesi fa, pur già informata del piano di ampliamento, l'amministrazione comunale non ne aveva informato né il Consiglio né la cittadinanza". 

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"La nostra posizione - prosegue il gruppo - è chiara e netta: il Comune di Pisa e la provincia di Pisa devono quanto prima formalizzare la propria assoluta contrarietà a mettere a disposizione, in qualsiasi forma, le proprie aree per l'ampliamento della base di Camp Darby. Come abbiamo più volte ribadito, anche in occasione di ripetuti sit-in davanti la base, si tratta di un progetto pericoloso per la sicurezza dei cittadini, tutto funzionale alle guerre e alle strategie di potenza statunitensi nell'area mediterranea, africana e medio-orientale, oltre che molto impattante sull'ambiente protetto del Parco Naturale di San Rossore".

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