Stazione: nuova illuminazione in viale Bonaini e sostegno ai senzatetto

Il progetto vedrà il finanziamento della Regione Toscana e mira a rendere più sicuro e decoroso il quartiere della stazione ferroviaria

Verso un minore degrado nel quartiere della stazione di Pisa. La Giunta Regionale ha infatti approvato il progetto presentato dal Comune per garantire una maggiore sicurezza dell'area, attraverso interventi atti, da una parte, a ridurre la produzione di fenomeni di microcriminalità, di comportamenti incivili, di degrado, dall’altra a favorire iniziative di condivisione, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini residenti su azioni anti-degrado. In particolare sono previsti due interventi: il rifacimento dell’impianto di illuminazione di viale Bonaini e azioni sociali rivolte ai senza fissa dimora con la presenza di operatori sociali.

Il primo intervento è quello economicamente più impegnativo, prevedendo una spesa totale di 145.000 euro, di cui 110.000 euro finanziate dalla Regione Toscana. Si tratta di garantire a viale Bonaini, strada che si trova tra la stazione e il complesso scolastico di via Benedetto Croce, una pubblica illuminazione più efficiente che, sostituendo l’attuale impianto ormai vetusto, scoraggi i fenomeni di inciviltà e di microcriminalità che tendono ad annidarsi nelle zone più buie. Il rifacimento dell’impianto sarà realizzato con lampioni a led installati ancorati alle facciate o su pali. L’altezza dei corpi illuminanti sarà di circa 6 metri dal suolo.

Il secondo intervento comporterà una spesa di 38.760 euro, di cui 30.000 euro a carico della Regione Toscana ed è finalizzato al rafforzamento della prevenzione sociale nei confronti del fenomeno dei senza fissa dimora, per risolvere il problema dello stazionamento in spazi ferroviari e sotto i loggiati, attraverso la presenza di operatori addetti alla prevenzione sociale e la partecipazione attiva della cittadinanza. L’intervento sui senzatetto, che verrà realizzato dalla Società della Salute, rafforzerà la presenza in zona degli operatori sociali e prevede attività quali laboratori nelle scuole, organizzazione di mostre sul territorio progettate e realizzate con CTP, cittadinanza ed esercizi commerciali del posto, sostegno diretto alle persone senza dimora nei periodi di emergenza freddo e caldo.

Il progetto-sicurezza finanziato dalla Regione integra il più vasto progetto presentato dall’amministrazione comunale nell’ambito del bando nazionale per la riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie. Il progetto, approvato dal Governo, prevederà il ridisegno e la riqualificazione urbanistica sia della zona nord della Stazione (in particolare viale Gramsci) sia della zona sud (in particolare il quartiere di San Giusto). Come pure le attività di natura sociale finanziate dalla Regione andranno ad integrare le nuove proposte culturali già iniziate presso il Dopolavoro Ferroviario ed il cinema Teatro Nuovo.

"Ancora una volta Pisa si dimostra capace di attrarre finanziamenti importanti. La sicurezza della zona Stazione è un tema strategico per la città, per i residenti e per i 17 milioni di passeggeri che vi transitano ogni anno - commenta il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - stiamo facendo quanto è in nostro potere per evitare situazioni che favoriscano il degrado e l’insicurezza, intervenendo con riqualificazioni urbane e rafforzando la prevenzione sociale nell’area stazione. Queste azioni si devono accompagnare a un’azione più incisiva delle forze dell’ordine che già operano sulla piazza affinché il contrasto alla microcriminalità sia ancora più efficace".
L’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Serfogli, intervenuto oggi a Firenze alla conferenza stampa di presentazione dei progetti finanziati dalla Regione nei comuni toscani, dichiara: "Il progetto presentato dal Comune di Pisa da un lato punta a superare il degrado urbano e a riqualificare la zona della stazione, con il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica (che segue gli interventi già effettuati dal Comune in via Corridoni e via Mascagni) necessario anche per estendere l’impianto di video-sorveglianza in tutta l’area; dall’altro lato il progetto agisce a livello di prevenzione sociale, con interventi di animazione territoriale e di coinvolgimento delle scuole, potenziando anche i servizi di assistenza alle persone senza fissa dimora".

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