Arriva 'SanaPisa': spot e interviste per combattere la 'malamovida'

La prefettura di Pisa lancia un progetto educativo per sensibilizzare al rispetto dell'ambiente e del decoro urbano

Quattro spot dedicati ai giovani e alla movida notturna per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e del patrimonio culturale di Pisa. E' SanaPisa l'iniziativa con la quale la Prefettura di Pisa, insieme ad altre istituzioni del territorio, intende combattere la 'malamovida' affiancando alle normale attività di controllo del territorio anche un progetto di tipo educativo, basato su una "comunicazione semplice e immediata". "Sul tema della Movida - afferma il capo di gabinetto della prefettura, Flavio Ferdani - l'attività del Prefetto si è concentrata su tre aspetti. Il primo è quello repressivo, che però da solo non può bastare; il secondo è l'aspetto sociale, con iniziative come 'Cavalieri senza vetro'. Il terzo aspetto è quello educativo e culturale, ben rappresentato dal progetto SanaPisa. Un progetto nato dal basso, fatto da giovani per i giovani". 

"I quattro spot - spiegano Annalisa Bomba e Giacomo Gori, rispettivamente produttore esecutivo e responsabile comunicazione del progetto - sono ambientati tra Piazza dei Cavalieri, lungarno e il litorale. Due dei 4 spot sono per così dire più istituzionali, gli altri utilizzano invece un linguaggio umoristico, con personaggi bizzarri e divertenti, come nei primi due episodi 'Le avventure di Nonno Lercio e Bat-Ambiente' e 'Kevin Tamarro e la sua famiglia'". Agli spot si affiancheranno inoltre anche interviste ad alcuni giovani cittadini.

Le risorse per la realizzazione del progetto provengono in parte dai contributi di alcuni sponsor e in parte dalla campagna di crowdfunding che ha preso avvio da pochi giorni. La raccolta fondi tramite  servirà ad avviare un progetto educativo nelle scuole a cominciare da quelle del litorale Pisano. Per informazioni è possibile visitare la pagina Facebook del progetto e quella relativa alla raccolta fondi.

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Alla realizzazione degli spot ha contribuito anche l’attore Renato Raimo che ha messo gratuitamente a disposizione la sua professionalità, ideando e dirigendo il quarto spot 'Che ti costa?'. "Il messaggio che ho voluto lanciare - afferma l'attore - è quello che non possiamo più limitarci a guardare il nostro orticello. Di fronte a comportamenti scorretti si tende infatti sempre più spesso a disinteressarsene. Ma è sbagliato. Il messaggio che vogliamo lanciare è che la città è di tutti, e tutti dobbiamo prendercene cura". Messaggio, qust'ultimo, ribadito anche dall'assessore Andrea Serfogli. "Bisogna coinvolgere il cittadino - ha detto Serfogli - convincendolo a non disinteressarsi e a denunciare le condotte scorrette, oltrechè dare per pirmo l'esempio, facendosi promotore di comportamenti corretti e rispettosi della città".

L’intero progetto ha come soggetto capofila la prefettura di Pisa ma vede coinvolti comune di Pisa, Sds, Scuola Normale Superiore, Parco di San Rossore, Geofor e Avr e si appoggia sul contributo di associazioni come Second Family e Round Table 57 Pisa. Per la realizzazione degli spot ha contribuito anche l’attore Renato Raimo e l'imprenditore pisano Marco Ton del Viavai Cafè.

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