Tra sacro e profano, torna l'appuntamento con il Palio di Buti

Il 20 gennaio si terrà lo storico Palio di Buti, ma gli eventi in programma sono già partiti dal 4 gennaio: messe, cene itineranti, spettacoli e tanto altro ancora

Sta per avere inizio lo storico Palio di Buti, tra i più antichi dello Stivale. Le contrade che gareggiano sono sette e ognuna di loro lega la propria identità ad una delle chiese di Buti: Ascensione, La Croce, Pievania, San Francesco, San Michele, San Nicolao e San Rocco. Così volle un tempo la tradizione. Tra sacro e profano, il Palio richiama ogni anno migliaia di spettatori, affascinati, certo, dalla disputa tra fantini in sella a splendidi cavalli che un tempo erano presi dai campi, oggi invece sono dei professionisti corridori, come anche chi li monta. Ma il Palio, affascina, sopratutto per la ventata di folklore che ogni anno si respira.

Alla corsa dei cavalli “fa da spalla” il 12 gennaio la 'Cena Itinerante' tra le contrade del paese. È una cena che prevede la degustazione di piatti appartenenti alla tradizione gastronomica contadina di Buti in vecchie scuderie, frantoi e teatri. La vera particolarità della giornata è la modalità con la quale ogni visitatore potrà spostarsi: splendide carrozze, stile ottocentesco, trasporteranno i visitatori da un punto all'altro della cittadina. Chi vuol andare a piedi e godersi così i vicoli ciottolosi del paese potrà farlo. La parte di paese che ospita la cena è chiusa al traffico, quindi totalmente a misura di famiglia.

Protagonista della Cena Itinerante sarà la trippa, cucinata a mestiere, con la ricetta prevista dalla tradizione contadina, legata ai piatti poveri, ma ricchi di sapori, fatti con ingredienti semplici: cavolo, patate, pane raffermo, verdure e maiale. La trippa, rigorosamente alla “butese”, sarà di manzo cotta con salsicce, carote, fagioli e pomodoro, accompagnata da vino rosso e un tempo anche da acquavite che, come la tradizione, veniva data solo a chi non doveva montare a cavallo.

Numerosi saranno gli spettacoli, ai quali si potrà assistere gratuitamente: al Teatro Francesco di Bartolo ci sarà la rappresentazione “I Maggi Butesi, brevi canti di ottave”, in Piazza della Chiesa andrà in scena la tradizione paesana con la fabbricazione di ferri e la ferratura dei cavalli. Infine in Piazza Matteotti si esibira la Corale Santa Cecilia. In ogni angolo di Buti si susseguiranno intense performance di “artisti di strada”e momenti musicali.

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