Asili nido, genitori in protesta contro l'Amministrazione: "La Chiofalo si dimetta"

Raffaele Latrofa (Pisa nel Cuore) torna a chiedere le dimissioni dell'assessore ai Sistemi educativi, Marilù Chiofalo, in seguito ai recenti fatti avvenuti in alcuni istituti della città

Il consigliere comunale di Pisa nel Cuore Raffele Latrofa

Raffaele Latrofa, consigliere comunale del gruppo Pisa nel Cuore, torna a chiedere le dimissioni dell'assessore Chiofalo, in seguito alle dimissioni dei comitati di gestione di alcuni nidi e scuole materne della città: un segno di protesta che le mamme hanno deciso di portare avanti contro il percorso di condivisione con genitori e comitati di gestione avviato dall’amministrazione comunale dopo le presunte violenze sui bambini avvenute nei mesi scorsi in istituto cittadino. Una serie di incontri che secondo i genitori sarebbero serviti più ad illustrare scelte già prese piuttosto che a portare avanti un reale confronto.

"La versione data alla città - attacca Latrofa - era che i comitati fossero in totale sintonia con l'assessore Chiofalo. Da mesi noi diciamo che ci sembrava strana questa totale consonanza, soprattutto sul non volere la presenza delle telecamere negli istituti. In città, infatti, il comune sentire era di tenore diverso. Finalmente ora viene fuori che tutto questo accordo con il Comune non c’è".

"I genitori - prosegue ancora Latrofa -  si chiedono inoltre il perché il coordinatore pedagogico, finalmente arrivato, abbia un contratto solo da maggio sino a dicembre: che succederà dopo? Tra l'altro mi chiedo come sia stato possibile nominare un coordinatore in poco tempo, mentre nei due anni precedenti sembrava impossibile. L’assessore Chiofalo ha ribadito in più occasioni che la dottoressa Padoan era stata una sorta di facente funzioni del coordinatore, ma su questo è stata smentita dal dirigente comunale che ha scritto, in risposta a un quesito mio e di Nerini (consigliere comunale di Noi Adesso Pisa Ndr) che nessun contratto era stato stipulato alla Padoan dal Comune di Pisa. La dottoressa  aveva solo un contratto di consulenza per la formazione su argomenti come la psicomotricità e le pari opportunità. A questo punto ritengo che l’assessore Chiofalo si debba dimettere".

Ma la critica mossa da Latrofa nei confronti dell'assessore Chiofalo non si ferma. "Nel luglio 2013 - afferma ancora il consigliere di Pisa Nel Cuore - come priorità, l’assessore Chiofalo ha proposto e fatto approvare dalla Giunta una delibera inerente l’uso del 'genere' nel linguaggio amministrativo del Comune e di tutte le società partecipate. Quanti soldi dei cittadini sono andati nel rifacimento di tutta la modulistica e nei corsi di formazione per questo progetto? Forse i cittadini avrebbero preferito che le priorità dell'assessore fossero la prevenzione di maltrattamenti, il mettere a norma gli impianti delle scuole, i controlli di integrità di recinzioni e cancelli, visto quello che è successo pochi giorni fa con una bambina di due anni che è scappata da un'asilo della città a causa di un cancellino guasto, e dopo aver attraversato la strada, è stata riaccompagnata nellìistituto grazie al cielo, sana e salva".

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