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La comunità Lgbti scende in piazza: "L'amministrazione promuove la violenza"

 

"Siamo stanchi e stanche della condotta del Comune di Pisa nei confronti delle persone Lgbti". Un'ottantina di persone, alcune provenienti anche da Lucca e Livorno, hanno partecipato ieri, martedì 13 novembre, al presidio lanciato da Pinkriot Arcigay Pisa in piazza XX Settembre, sotto la sede del Comune per protestare contro l'uscita dell'ente dalla rete Ready, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni contro le discriminazioni per l'orientamento sessuale e l'identità di genere. "L'amministrazione - ha detto Daniele Serra, presidente di Pinkriot Arcigay Pisa - manda un messaggio chiaro, cioè che non le interessa della nostra discriminazione. In questo modo, di fatto, promuove la violenza".

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Tra i presenti alla manifestazione diversi consiglieri comunali dell'opposizione: da quelli del Movimento 5 Stelle a quelli del Partito Democratico, passando per l'esponente di Diritti in Comune, Ciccio Auletta. In piazza anche la consigliera regionale del PD, Alessandra Nardini e gli ex assessori della Giunta Filippeschi, Dario Danti e Marilù Chiofalo. "La decisione di uscire dalla rete Ready - ha affermato la Chiofalo - è incomprensibile. Il progetto promuove una cultura di contrasto alle discriminazioni, che è uno dei mali del nostro paese in questo periodo storico. Non riguarda solo una ristretta comunità, ma riguarda tutti noi".

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