Commercio e imprenditoria, contrasto dei crimini: ecco il protocollo "Legalità"

Siglato il rotocollo di Legalità finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del commercio e nelle attività imprenditoriali

Stamattina, alla presenza del sottosegretario Giovanni Ferrara, il prefetto Francesco Tagliente, il sindaco Marco Filippeschi, il presidente della Camera di Commercio Pierfrancesco Pacini e il presidente della Provincia Andrea Pieroni, hanno siglato un Protocollo di Legalità finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del commercio e nelle attività imprenditoriali. Al Protocollo hanno aderito anche gli altri 38 sindaci dei comuni pisani.

Il Protocollo, il primo che coinvolge tutti gli enti locali elettivi della provincia di Pisa, si prefigge lo scopo di sviluppare azioni congiunte volte a prevenire e contrastare le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nei settori ritenuti maggiormente a rischio, quali quelli del commercio, della ristorazione, della gestione degli stabilimenti balneari e delle strutture ricreative, nonché degli esercizi di “compro oro”, sensibilizzando ed attivando la Provincia e i vari Comuni ad un sollecito e continuo scambio informativo con la Prefettura e la Camera di Commercio.

Tra le misure previste dal Protocollo, l’obbligo per la Camera di Commercio (CCIAA) di mettere a disposizione della Prefettura il proprio patrimonio informativo, consentendo, in particolare, il monitoraggio dei trasferimenti di ramo d’azienda e degli avvicendamenti nella titolarità delle imprese che avvengono in tempi ristretti.

I vertici degli enti locali si impegnano, inoltre, ad osservare e monitorare il ripetersi di subentri  o  volture, da parte delle società, per la medesima licenza commerciale, comunicando tempestivamente alla Prefettura le risultanze di tale monitoraggio, ai fini delle verifiche antimafia, procedendo – in caso di certificazione interdittiva – alla sollecita revoca della licenza stessa.

Il Protocollo prevede, inoltre, l’attivazione di rigorosi e preventivi accertamenti da parte della Prefettura, tesi a scongiurare il pericolo di infiltrazione mafiosa nell’economia legale del territorio della provincia pisana, attraverso un’azione di costante controllo e verifica, con particolare riguardo ai settori commerciali ritenuti sensibili.

 

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