Telecom e Sant'Anna: accordo per un nuovo polo universitario

L'idea è quella di realizzare un modello di ricerca e didattica che aiuti ad entrare nel mondo del lavoro: possibilità di impieghi part time in Telecom su specifiche attività di progettazione e gestione della rete

Protocollo d'intesa siglato da Telecom Italia e Scuola Superiore Sant'Anna per sviluppare un nuovo modello di didattica e ricerca finalizzato ad avere ricadute immediate sul mondo industriale. Sette borse di studio per dottorati di ricerca, apprendistato per percorsi di alta formazione e realizzazione di un polo universitario pisano che proietti laureati e laureandi direttamente nel mondo del lavoro: questo il succo dell'accordo.

La collaborazione, spiegano Telecom e Scuola Superiore Sant'Anna, "apre nuovi scenari nel rapporto tra industria e università a livello tecnologico, innovativo e formativo, attraverso un percorso comune e condiviso che prevede anche l'avvio di un Master di II livello e la partecipazione a bandi di finanziamento nazionali e internazionali per progetti legati allo sviluppo del territorio". Le convenzioni hanno l'obiettivo di coinvolgere studenti e ricercatori su idee che creino nuovo valore aggiunto per lo sviluppo di progetti comuni nei settori della biorobotica e delle tecnologie per la comunicazione attraverso sette specifiche borse di studio, mentre sul fronte dell'alto apprendistato per la laurea magistrale in Ingegneria, l'intesa offre l'opportunità ai laureandi di partecipare alle selezioni per l'assunzione con contratto di apprendistato per alta formazione nella sede fiorentina di Telecom Italia, ma anche posti di lavoro part time su specifiche attività di progettazione e gestione della rete.

Infine, con questo protocollo, Telecom Italia e Scuola Superiore Sant'Anna sono tra i soci fondatori della Fondazione R&I (Ricerca e Imprenditorialità), che ha lo scopo di valorizzare l'alleanza tra Università, industria e finanza. Inoltre c'è anche il progetto per la realizzazione di un Polo universitario pisano, aggregando, spiegano Telecom e Sant'Anna, "intorno a uno stesso nucleo di innovazione, un Joint Open Lab di competenze altamente trasversali, in grado di attivare nuove filiere o trasformare radicalmente le filiere esistenti, concretizzando i concetti di Open Innovation in Open Lab trasversali". "L'attività del Polo universitario - concludono - sarà inizialmente rivolta a processi e management dell'area sanitaria e allo studio di avanzate tecnologie nella sensoristica distribuita".

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