Firmato il Protocollo per Pisa: tanti progetti per lo sviluppo della città

Dal nuovo ospedale alla tangenziale nord, passando per il canale dei Navicelli e il superamento del campo rom di via Maggiore di Oratoio

Il presidente Rossi e il sindaco Filippeschi alla firma del protocollo

E' stato firmato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati tra Regione Toscana e Comune di Pisa il protocollo per lo sviluppo della città della Torre, nel quale sono contenute 33 priorità. Un'intesa che vale almeno 600 milioni di risorse già programmate e forse anche più, di cui 430 solo per il nuovo ospedale e la risistemazione dell'ex Santa Chiara, con i lavori dell'ultimo lotto che saranno assegnati nei primi giorni del 2018.
Si tratta di un protocollo che ha la caratteristica della visione d'insieme, che fa seguito ad una serie di accordi che hanno riguardato Pisa negli ultimi sei anni, dallo sviluppo infrastrutturale a quello sociale, dalla sanità alla sicurezza e prevenzione idraulica, dalla logistica alle attività produttive, dalla cultura al turismo all'urbanistica. Un'intesa che traccia un'agenda di lavoro, valida fino al termine della legislatura regionale e a cui potranno seguire accordi di programma per meglio dettagliare gli interventi necessari, su nessuno dei quali si parte da zero.

Ed eccole le priorità, da raggiungere ricorrendo anche a sinergie tra pubblico e privato. Per quanto riguarda le infrastrutture ci sono la viabilità a nord della città, con l'impegno a garantire le risorse necessarie alla progettazione esecutiva dell'opera e 13 milioni arrivati nei giorni scorsi dal Cipe, la rotatoria di via Emilia, la promozione del People Mover e un impegno a sollecitare il gestore dell'aeroporto a garantire gli investimenti (una quarantina di milioni), senza ritardi, già previsti dal piano di sviluppo del Galilei. Ci sono ancora l'Osservatorio sulla Darsena Europa che dovrà monitorare l'adempimento delle prescrizioni e raccomandazioni in materia ambientale e di salvaguardia dal fenomeni di erosione della costa, la navigabilità dell'Arno tra il ponte della cittadella e la foce, il miglioramento del collegamento ferroviario verso Firenze, più veloce, con più treni e maggior comfort, la ciclopista dell'Arno e Tirrenica (5,3 milioni), la busvia tra la stazione centrale e l'ospedale di Cisanello (altri 25 milioni).

Per quanto riguarda sociale e sanità si parla del completamento del progetto di case popolari nel quartiere S.Ermete (6,6 milioni), con alloggi da affittare a canone sostenibile, e del completo superamento del campo rom di via Maggiore di Oratoio con l'inclusione socio lavorativa delle persone in carico ai servizi sociali e l'inserimento abitativo per chi può averne diritto e condizioni di reddito per sostenerlo. Ci sono appunto la valorizzazione e il rilancio dell'area ex Santa Chiara, l'opera più impegnativa dal punto di vista finanziario, con il recupero del patrimonio immobiliare esistente in base alla gara in corso, e il rinnovo dei progetti 'Pisa che cammina' e 'Pisa che mangia sano'.

Un tema importante è la sicurezza idraulica e la prevenzione del rischio idraulico: una partita da quasi sessanta milioni. Il primo punto, preliminare ad ogni programmazione, è l'individuazione di un tavolo operativo tra Regione, Comune e Autorità di Bacino. Nel protocollo si elencano poi il progetto del nuovo canale degli Scoli nell'area Saint Gobain (3.7 milioni), la sicurezza idraulica di Pisa Nord e Porta a Lucca (3,8 milioni), con la Regione che si impegna a valutare il finanziamento dell'intervento proposto da Comune e Consorzio di Bonifica, il completamento del primo lotto del Canale Scolmatore (15 milioni) e l'impegno a reperire le risorse finanziarie necessarie per il secondo (51 milioni in tutto) con la manutenzione straordinaria delle arginature che dovrà accompagnarsi all'adeguamento pure di quelle del reticolo affluente nei tratti di rigurgito.

Su logistica e attività produttive le priorità contemplano il canale Navicelli (3,1 milioni), il piano strategico per l'area pisana e il progetto Why Invest in Pisa, ovvero la rete locale di attrazione di investimenti. Si rimarca, su cultura e turismo, il sostegno e la collaborazione alla realizzazione degli eventi già in programma per il 2018 (a partire dall'Internet festival e il Festival della robotica), la volontà di istituire un tavolo di coordinamento permanente Comune-Regione-Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e si conferma la partecipazione alla realizzazione e al compimento della Cittadella Galileiana (5 milioni), luogo di attrazione del turismo culturale e scientifico, spazio anche di ricerca, start up e divulgazione scientifica. Ci sono anche la stazione Marconi a Coltano (2,5 milioni), con la promozione di un tavolo di confronto tra Comune, Regione, Ministero e Università per il suo recupero, il teatro Rossi su cui raggiungere un'intesa sulla proprietà e lo sviluppo poi di un piano di recupero e gestione e le Manifatture Digitali Cinema di Pisa, nelle ex Stallette della Cittadella Galileiana, pronte ad essere inaugurato il prossimo gennaio con collaborazione con le imprese high-tech.

L'ultimo capitolo riguarda gli interventi urbanistici e sui quartieri: lo spostamento della caserma della Polizia presso piazza Vittorio Emanuele II e il ricollocamento di tutti gli uffici coinvolti nell'eventuale trasferimento, il passaggio di proprietà di piazza Viviani dall'azienda ospedaliero-universitaria al Comune, la garanzia del finanziamento annuale per la manutenzione delle spiagge di ghiaia a Marina di Pisa, il recupero dell'area a verde della Cittadella (3 milioni), il parco urbano di Cisanello su cui la Regione valuterà il possibile finanziamento di una parte del secondo lotto, il progetto '4(i) Passi nel futuro' (8 milioni) già finanziato dalla Regione, le strade di Coltano e la valorizzazione dell'immobile di proprietà regionale di Ospedaletto per le attività di protezione civile e dell'attività della colonna mobile.

IL TESTO INTEGRALE DEL PROTOCOLLO

Rossi e Filippeschi, soddisfazione per la firma del protocollo

"L'opera più importante - sottolinea il presidente della Toscana, Enrico Rossi - riguarda l'ospedale di Cisanello e la sistemazione dell'ex Santa Chiara. Farà di Pisa - annota Rossi - uno degli ospedali più moderni, grandi e attrattivi della Toscana ma sarà anche un'occasione di riqualificazione per la parte vecchia, vicino alla Torre e a Piazza dei Miracoli". La Regione ci lavora dal 2002 e per la ripresa dopo l'Epifania il presidente ha annunciato l'aggiudicazione della gara.

Ma non c'è solo l'ospedale. C'è la ferrovia, c'è l'aeroporto e ci sono gli interventi su ampie parti del tessuto urbanistico, figli dei piani integrati di sviluppo urbano di cui "quello di Pisa - afferma Rossi - è stato uno dei migliori presentati in tutta la Toscana". E ci sono, prosegue il presidente, anche le case popolari. "Trentatre progetti che danno prospettiva - riassume il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi - e lo fanno con un segno ambientale e sociale forte, per la fine del mandato comunale e per chi verrà". "Un accordo - riprende Rossi - che è di verifica ma anche di rilancio, con investimenti come abbiamo fatto in molte altre città".
Il sindaco di Pisa ricorda gli interventi previsti sulla tangenziale nord, per cui sono stati stanziati nei giorni scorsi 13 milioni, e il progetto di busvia in sede protetta che collegherà il centro storico con Cisanello. Si sofferma anche sullo sviluppo dell'aeroporto e sul people mover. "Ci sono importanti scelte innovative in questa intesa - dice - come quella per il finanziamento di una rotatoria sulla via Emilia all'altezza di Montacchiello". Si prende impegno per la navigabilità dell'Arno, ma anche per il completo superamento del campo Rom di via Maggiore di Oratorio, "l'ultimo rimasto - spiega ancora Filippeschi - sia pur dimezzato".
"Si tratta di tante opere - conclude il governatore toscano Rossi - e su nessuna partiamo da zero. Sono infatti tutte in corso di progettazione, a volte già anche con il cantiere avviato, o in corso di finanziamento".

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (4)

  • Tanti bei progetti sotto le elezioni. Ben vengano. Qualcuno mi sta anche bene (la tangenziale), altri, li trovo velleitari se non dei propri autogol. Chiedere a TA il mantenimento degli impegni significa ammettere che si è ceduto precipitosamente un bene pubblico ad un privato, che ora fa quello che gli pare. Se non avessero (s)venduto l'aeroporto per compiacere il capoluogo regionale, adesso parlerebbero in altri termini. Spendere soldi per la promozione del brucomela? Ma se è un'opera inutile puoi al massimo metterci una toppa, ma resterà tale. Al posto del Santa Chiara, che ci facciamo? Uno studentato come per la caserma Artale? Dove è finito il progetto Chipperfield (o come si chiamava)? Lì ci va fatto il nuovo centro Congressi e un luogo di rappresentanza per la città, per non dover più leggere che "il Pisa Book Festival è stato presentato nella splendida cornice di Palazzo strozzi a firenze". La zona fieristica la facciamo? No, a Ospedaletto se si fa qualcosa è dare le case ai simpatici abitanti di via maggiore di oratoio (se ci passate, date un'occhiata alle automobili che vi stazionano, tanto per capire il livello di sussidio di cui hanno bisogno). Bene il completamento della cittadella galileiana e della stazione radio di coltano, nella speranza che non facciano la fine delle varie "domus" risistemate, inaugurate e poi richiuse per mancanza di questo o quest'altro. Bene l'osservatorio sulla Darsena Europa, era l'ora, nella speranza che ci dia rassicurazioni sul fatto che quest'opera (inutile, secondo me) non spazzerà via il litorale con tutto il suo indotto. Manca un ente che coordini e gestisca a 360° il turismo cittadino (Arsenali, mura, duomo, chiese, lungarni, musei), tanto che per visitare il museo delle antiche navi non si debba più prenotare, chissà perché, ad un numero di firenze che tanto per cambiare ha allungato le mani anche lì.

  • Tante cose belle e interessanti tutte insieme, un chiaro segno dell'approssimarsi delle elezioni. Sulla carta tutto splendido, ma dopo la triste esperienza del Brucomela (il vero nome del peoplemover) è chiaro che qualche problema nell'allocazione di risorse e nel loro uso effettivo c'è. Non una parola sulla tragica situazione della stazione ferroviaria e i ben noti problemi di sicurezza, sull'accumulo quotidiano di sporcizia a causa di una movida sregolata, sullo stato pietoso di strade e marciapiedi anche a due passi dalla torre, etc. etc. Una città non vive solo di investimenti una tantum, ma anche e soprattutto di attenzione e manutenzione giornaliera, quella che manca da tanti troppi anni.

  • Non sanno più dove aggrapparsi quelli del PD per raccattare consensi! In 20 anni sono stati incapaci di cambiare significativamente la città affrontandone le problematiche e ora prima delle elezioni firmano protocolli a iosa!! Ma mi faccia il piacere....

  • tanta carne al fuoco non sarà che qualcosa brucia poi?,?

Notizie di oggi

  • Incidenti stradali

    Vigile del Fuoco morto in un incidente stradale: lutto al Comando provinciale di Pisa

  • Meteo

    Meteo, cambiamento in arrivo: emessa allerta gialla per vento

  • Video

    Tanti auguri Andrea Bocelli: il video di affetto delle star

  • Cronaca

    San Lorenzo alle Corti: case popolari più sicure grazie alla videosorveglianza

I più letti della settimana

  • Cosa fare a Pisa nel weekend: gli eventi del 22 e 23 settembre

  • Ruba una bici, un militare lo ferma ma arrivano gli 'amici': parapiglia alla stazione

  • Cacciatore precipita in un burrone: è grave

  • Meteo, bye bye estate: arriva l'autunno

  • Incidente stradale a Terricciola: muore motociclista

  • Lavoro: le 5 offerte della settimana

Torna su
PisaToday è in caricamento