Decoro urbano: i condannati a pene alternative puliranno la zona stazione

L'accordo fra l'Ufficio Verde del Comune, l'Ufficio esecuzione penale esterna e l'associazione PerlaAmbiente prevede l'affiancamento dei destinati ai lavori di pubblica utilità agli operai Avr per pulire Piazza Stazione, Viale Gramsci e Piazza Vittorio

'Hai sbagliato? Adesso sistemi'. E' questa in breve la filosofia del progetto presentato stamani in Piazza della Stazione da Comune, Uepe ed associazione PerlaAmibiene. Il protocollo prevede la destinazione alla pulizia dell'asse Stazione-Viale Grasmsci-Piazza Vittorio Emanuele di condannati a misure alternative a quelle ordinarie.

Inizialmente sarà una persona che, insieme ad un volontario dell'associazione, affiancherà i lavoratori Avr nell'ordinaria attività di pulizia di panchine ed aree verdi. Il servizio deve ancora essere testato operativamente, la previsione attuale è che sarà previsto due volte a settimana, con coinvolti uno o due condannati a rotazione, i quali, a seconda della durata della pena, offriranno il loro tempo per restituire alla collettività quanto 'preso' con la condotta illecita. L'Uepe calcola che saranno impiegati una decina di condannati in un anno.

"Chi è gravato da questa misura - spiega la dirigente dell'Ufficio esecuzione penale esterna Rossella Giazzi - si muove in sostanziale libertà, secondo i vari paletti imposti dal provvedimento. Si intende far restituire il 'maltolto' alla comunità e favorire il reinserimento in società, nell'ottica di quella che oggi viene chiamata 'giustizia riparativa'. Sarà l'ordinanza di condanna del giudice a prevedere il lavoro da svolgere presso l'associazione, con un chiaro stimolo a far bene: se non si rispetta quanto previsto la pena può considerarsi non espiata, sarà il giudice a valutarlo".

I dati dell'Uepe dicono che da gennaio ad oggi sono stati affidati all'Ufficio 203 persone, di cui 101 domiciliari, 96 condanne a lavori di pubblica utilità e 30 soggetti destinati a questa tipologia di misura. "Il ricorso a condanne in misure alternative è un trend in crescita, basta vedere i risultati della recidiva: per chi è destinato a queste pene si registra il 19%, per chi ha misure ordinarie siamo al 50-60%". "Da 15 anni lavoriamo con tante associazioni - afferma Carolina Esposito, responsabile vicaria dell'Uepe - è un servizio che facciamo da tempo. Chi segue queste misure dà il suo tempo oltre i paletti già imposti, è una possibilità di riparare importante".

Ad operare in prima persona sarà l'associazione PerlaAmbiente con i propri volontari. "Siamo felici di collaborare - afferma David Puccioni in rappresentanza dell'associazione - vorremmo riavvicinare il cittadino al rapporto con il bene comune, sviluppare un senso di condivisione nella gestione degli spazi pubblici, senza che ci sia una legge ad imporlo".

Un progetto sociale sposato dal Comune. Il vicesindaco Paolo Ghezzi: "E' un progetto importante che sposa l'immaginario collettivo che vorrebbe pene utili piuttosto che classiche, con rischio di peggioramenti. La zona stazione ha tante necessità, questa iniziativa da un segnale di riscatto e reinserimento, un messaggio positivo ed anche concreto, dato che questi saranno lavoratori a tutti gli effetti e si spera anche possano essere un invito a chi vive questi spazi a non sporcare. Spero che questa collaborazione possa prendere piede, espandersi ad altri settori, siamo disponibili per altri servizi in più simili a questo". 

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