Volterra ama l'ambiente: parte la raccolta dell'olio esausto

Sono dieci i punti di raccolta che saranno istituiti in città: un modo per avere rispetto della risorsa idrica e poter riciclare l'olio stesso per usi industriali

È pronta a partire a Volterra la nuova campagna sperimentale per  la raccolta degli oli alimentari esausti. Sarà quindi possibile originare da un rifiuto ad alto impatto ambientale un circolo virtuoso per l’ambiente e l’economia della città.
La struttura degli oli alimentari viene modificata dopo che sono stati adoperati per friggere. L’olio viene ossidato ed assorbe le sostanze inquinanti provenienti dalla carbonizzazione dei residui alimentari. La densità degli oli ossidati fa sì che l’olio galleggi sull’acqua delle fognature, causando quindi un inquinamento ambientale.
Il ritiro degli oli alimentari esausti consente di riciclare l’olio stesso per uso industriale, come la produzione di lubrificanti, di carburanti bio-diesel, di tensioattivi e di saponi.

Ad esempio, da un litro di olio esausto è possibile produrre un litro di biocarburante a basso impatto ambientale, che riduce dell’85% le emissioni di anidride carbonica e
del 65% quelle di polveri sottili. Ogni anno le utenze domestiche producono circa 160 milioni di chilogrammi di olio vegetale esausto. Ma al momento i sistemi di recupero e raccolta sono poco sviluppati con la conseguenza che buona parte di quest’olio viene semplicemente gettato nelle reti di scarico idrico domestiche, determinando
un inquinamento ambientale e lo spreco di quella che può essere una preziosa risorsa.

"Siamo convinti - ha affermato l’assessore all’ambiente Roberto Costa - che comunicare la pericolosità dell’olio usato sia importante per sensibilizzare i cittadini su un
argomento così complesso. Abbiamo il dovere di consegnare alle nuove generazioni un ambiente pulito, sensibilizzandole su scelte consapevoli per tutelare ciò che ci circonda. L’industrializzazione e la modernizzazione della società ci hanno insegnato che, a livello tecnologico, tutto si può fare. Dobbiamo imparare a capire qual è il prezzo e la conseguenza di ogni nostra azione".

La raccolta degli oli alimentari esausti sarà gestita direttamente dall’azienda privata che si occuperà del successivo recupero dell’olio stesso, mentre l’amministrazione comunale metterà a disposizione le aree su cui saranno allestiti i punti di conferimento per i cittadini, coordinando tutte le operazioni necessarie all’attivazione e alla prosecuzione del progetto.

Un litro d'olio esausto può contaminare 10.000 litri di acqua...
L'olio fritto è contro il sistema di risanamento, incrementando i costi dei processi di depurazione e causando gravi danni agli ecosistemi acquatici.
Non sai dove mettere l'olio di cucina domestico?

1) Metti l'olio utilizzato in una bottiglia di plastica (es. bottiglia di acqua o simili)
2) Chiudila e portala in un Punto di Raccolta dove Oli-ndo vi aspetta.

Posizionamento punti di raccolta:

- Porta Fiorentina
- Porta San Francesco
- S.Andrea
- Colombaie (Incrocio Coop)
- Piazza XXV Aprile (Conad)
- Colombaie (Stadio)
- San Lazzaro (Badò)
- Villamagna (Parcheggio)
- Saline (Dopo lavoro)
- Mazzolla (Ingresso paese)

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