Raduno Nazionale Agesci, gli scout tornano a casa: a San Rossore si smonta

Quella che per quattro giorni è stata soprannominata 'la città delle tende' viene riconsegnata all'Ente Parco. Da lunedì e per tutta la settimana è previsto lo smontaggio delle strutture, come gazebo e bagni chimici, utilizzate per il raduno

San Rossore, che per quattro giorni è stata la 'città delle tende', sta tornando alla normalità. Dopo la cerimonia di chiusura della Route Nazionale Agesci, gli scout hanno ripreso la strada di casa. Prima sono partiti i gruppi che provenivano da più lontano, poi mano a mano quelli più vicini. Ultimi i toscani la cui partenza era prevista per le due della notte scorsa. Cala il sipario dunque su un raduno che ha regalato emozioni e soddisfazioni all'esercito degli oltre 30mila scout che hanno potuto lavorare su temi chiave, su tutti quello del 'coraggio' che ha portato alla stesura di un documento consegnato proprio ieri al premier Matteo Renzi, al cardinale Angelo Bagnasco e ai rappresentanti nazionali dell'associazione Agesci.

I giovani si sono confrontati anche con importanti personalità del mondo politico come Laura Boldrini che ha invitato Rover e Scolte alla Camera per presentare il lavoro svolto nelle giornate pisane e che ha visitato anche, accompagnata dal presidente del Parco Fabrizio Manfredi, la Villa del Gombo.
Importante momento quello rappresentato dall'incontro con alcuni migranti che sono fuggiti dalla loro terra e che sono ospitati proprio a Pisa. I profughi, grazie al coordinamento del Centro Nord Sud della Provincia di Pisa, hanno parlato agli scout del coraggio di lasciare il proprio Paese e di iniziare una nuova vita.



Da oggi a San Rossore inizierà lo smontaggio delle strutture (gazebo, palco, bagni chimici, docce), operazione che occuperà tutta la settimana e che cancellerà le tracce dell'imponente passaggio umano, che ha suscitato non poche polemiche, anche se tutto sembra essere filato liscio, come confermano al sito dell'Agesci 'Camminiamo Insieme' Ilaria e Michele, gestori del Centro Visite della Tenuta, rimasti molto sorpresi dall’organizzazione dell’associazione. "Nonostante il grande numero di persone presenti, non c'è inquinamento acustico - affermano - certo, quando c’è musica in alcuni laboratori, si sente. Ma sono canti piacevoli da ascoltare e siamo contenti di vedere tanti giovani a contatto con la natura, nel pieno rispetto di essa”. "Abbiamo notato grande rispetto ed educazione da parte di tutti i partecipanti, in linea con l’enorme organizzazione da parte dell’associazione - concludono - sono proprio questi fattori che probabilmente hanno fatto sì che la Route nazionale funzionasse cosi bene a dispetto di molte critiche e scetticismi iniziali. Questo mondo sarà dei giovani, ed è quindi loro interesse proteggerlo e prendersene cura”.

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