Ingegnere pisano rapito e incarcerato in Guinea: ore d'ansia per la famiglia

I familiari, che hanno presentato denuncia di scomparsa, temono che l'uomo possa venire torturato e ucciso

L'ingegnere rapito (foto da Facebook)

Sono momenti di grande preoccupazione per un ingegnere di 43 anni originario della Guinea Equatoriale ma residente a Pisa dal 1988. Come riporta il quotidiano Il Tirreno, la sorella e la nipote dell'uomo, Fulgencio Obiang Esono, hanno presentato denuncia di scomparsa in Questura, riferendo che l'uomo sarebbe stato sequestrato e incarcerato su ordine del regime dittatoriale di Teodoro Obiang Nguema Mbasogo.

La famiglia non avrebbe avuto più contatti con il 43enne da metà settembre, fino a ricevere informazioni sul suo rapimento, confermato anche dal sito Radio Macuto. Sulla base delle prime notizie arrivate ai familiari residenti a Pisa, Fulgencio Obiang Esono sarebbe stato rapito mentre si trovava a Lomé, capitale del Togo, per un incontro di lavoro, e sarebbe stato rinchiuso all'interno del carcere 'Black Beach' a Malabo, nella Guinea Equatoriale, considerato la prigione più disumana al mondo. I familiari temono che possa essere torturato e ucciso.

Fulgencio era arrivato molto giovane in Italia e si è laureato a Pisa in Ingegneria Civile nel 2003. Era stato impegnato anche nelle ultime elezioni amministrative pisane candidandosi con la lista 'Con Danti per Pisa'.

  
 

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