Fauglia: rapina in villa, botte e fucile alla tempia per i proprietari

Sotto choc i padroni della villetta nella frazione di Luciana che sono rimasti per più di un'ora, l'altra notte, sotto minaccia di una banda di rapinatori incappucciati. Dopo aver trovato due cassaforti, cercano la terza che in realtà non c'è

Sono le due di notte quando in una villetta di Luciana, frazione del comune di Fauglia, comincia l'inferno per una famiglia composta da quattro persone: padre, madre e due figli, uno dei quali per fortuna non in casa. Una banda di rapinatori incappucciati, con accento slavo, fa irruzione nella villetta: sono quattro mentre un quinto resta fuori a fare il palo.

Il primo ad avere il terribile incontro è il figlio che viene legato mani e piedi nel letto e chiuso a chiave nella sua stanza, poi è la volta dei genitori, mentre la violenza dei malviventi si abbatte su tutto ciò che trovano. In un primo momento la famiglia faugliese è minacciata con una pistola che poi si rivelerà a salve, ma poi la banda si impossessa di uno dei fucili da caccia che trovano all'interno dell'abitazione ed utilizzano questo per intimidire i proprietari.

Hanno già trovato due cassaforti, ma vogliono sapere dov'è la terza, di cui sembrano conoscere l'esistenza: botte e fucile puntato alla tempia della moglie nel tentativo di farsi dire dove è nascosto l'altro caveau che in realtà non esiste. Le cassaforti infatti nella casa sono solo due. Dopo circa un'ora di bruta violenza, i rapinatori si rassegnano e scappano con un bottino magro: 2000 euro, niente di più, anche se per i proprietari lo spavento è stato enorme e ci vorrà un pò di tempo per riprendersi dall'accaduto.

Una volta che i ladri si sono dileguati, il figlio riesce a liberare mani e piedi ed esce dalla finestra, prende le chiavi di casa nella vicina abitazione dei nonni e libera dai legacci anche i suoi genitori, che danno subito l'allarme chiamando i carabinieri.

Quello di Fauglia è l'ennesimo episodio di rapina violenta: è stata sfiorata la tragedia, ma per fortuna, a parte qualche livido e una grande paura per la famiglia, non è successo niente di grave.

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