Rapine in città: arrestati i due banditi che seminavano il panico

Sono stati fermati il 18 marzo nella zona di Cisanello. Solo nell'ultimo mese avevano portato a termine 5 rapine, aggredendo furiosamente le loro vittime, tra cui un avvocato pisano, una coppia di anziani e quattro brasiliani

Sono dei malviventi senza scrupoli quelli che nell'ultimo mese hanno seminato il panico, aggredendo e derubando le loro vittime. Giravano  armati con una pistola calibro 9 e la loro 'banda' era formata da 4 ragazzi slavi. Per adesso due di loro sono in carcere. Si tratta di E.D., kosovaro 21enne e  D.E., macedone di 19 anni. Tutti e due erano domiciliati nel campo nomadi di Coltano, anche se, a detta dei Carabinieri, giravano per numerose città italiane, tornando poche volte nella loro residenza.

Le ricerche e i sospetti verso i due rom si sono infittite dall'ultima rapina ai danni di quattro brasiliani, che avrebbero riconosciuto l'accento slavo dei loro aggressori. La rapina è avvenuta a Pisa, in pieno centro storico. Nella notte tra il 5 e il 6 marzo i malviventi avevano forzato il portone dell'abitazione, uno di loro aveva anche una pistola. Dopo aver aggredito e immobilizzato i brasiliani, se ne erano andati portando via 3mila euro e alcuni cellulari. Le vittime hanno riportato serie ferite, con una prognosi medica di 7 giorni.

Gli stessi malviventi avevano aggredito l'11 marzo un giovane avvocato in Via Gori, stremandolo di calci e pugni per estorcergli 35 euro e il cellulare. La notte del giorno dopo tre rapinatori si erano  introdotti nella casa di due pensionati. Anche qui medesima situazione: immobilizzati, aggrediti e minacciati avevano rubato i gioielli e oro, per un valore di circa 10mila euro. Sempre il 16 marzo,  si erano introdotti in un'abitazione di Via Tommaso Rook  e dopo varie minacce si erano fatti consegnare oggetti e gioielli, per un totale di 5mila euro.

Dopo ulteriori approfondimenti investigativi, oltre ai 4 episodi precedenti, si sono attributi con certezza ai due malviventi slavi altri cinque casi di rapina. Purtroppo i ragazzi aggredivano violentemente le loro vittime anche per soli 30 euro o un cellulare.

"Per sgominare i rapinatori è stata necessaria la collaborazione delle vittime e dei testimoni - afferma il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Gioacchino di Meglio - oltre alle indagini  e alle ricerche dei Carabinieri di Pisa, Porta a Mare, San Piero a Grado e NORM. Così i due ragazzi sono stati fermati mentre erano a bordo di una Golf nera, in Via Martin Lutero, verso l'1 di notte del 18 marzo. Nell'auto c'erano varie attrezzature da scasso".

Il fermo di E.D. ed D.E. è stato convalidato dalla Polizia Giudiziaria nel carcere Don Bosco e parte della refurtiva è stata recuperata. Purtroppo ci sono ancora altri due latitanti, appartenenti al gruppo dei malviventi, in circolazione. Sono ancora in corso ulteriori approfondimenti da parte dei Carabinieri per cercare di capire se i due ragazzi abbiano potuto effettuare altre rapine, oltre quelle già denunciate nella zona.

Il Comandante Gioacchino di Meglio spiega che i due ragazzi sono individui particolarmente aggressivi e per le dinamiche delle loro rapine ricordano i personaggi del film di Kubrick "Arancia Meccanica". Entrambi hanno avuto precedenti penali e un trascorso di vita burrascoso. "Bussavano alla porta  e aggredivano subito le loro vittime. Il più violento è senz'altro E.D. - afferma Di Meglio - mentre D.E ha subito un forte trauma personale a causa del suicidio in carcere del padre".

 

 

 

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