Qualità dell'aria a Pisa: "La nuova Giunta ci condanna a una città inquinata"

L'intervento di Diritti in Comune dopo la pubblicazione del 'Rapporto sull'ecosistema Urbano 2018' presentato da Legambiente

Fa discutere la pubblicazione del "Rapporto sull’Ecosistema Urbano 2018", il dossier curato dall'istituto di ricerca 'Ambiente Italia' in collaborazione con Legambiente e Il Sole 24 Ore che mette Pisa al 26° posto in Italia, prima tra le porvince Toscane, per sostenibilità ambientale. Un posizionamento positivo ma che, analizzando nel dettaglio i vari indicatori presi in considerazione, mostra alcune criticità. Tra questi i dati relativi alla qualità dell'aria che pur rientrando nei limiti di legge "sono superiori - fanno notare da Legambiente Pisa - a quanto prescrive l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre negli ultimi anni le centraline di monitoraggio in città sono passate da 7 a 2. Una diminuzione che non garantisce un'informazione esaustiva".

Sulla vicenda prende posizione Diritti in Comune che critica la linea politica della nuova Giunta. "Pisa, nonostante l’eliminazione delle centraline più 'scomode' (Oratoio e Porta a mare in particolare) continua a registrare dati preoccupanti se pur nei limiti: 24,5 μg/mc di PM10 e 16 μg/mc di PM2,5. Abbiamo criticato molto le passate amministrazioni perché a nostro giudizio non si impegnavano a sufficienza per affrontare il problema drammatico dell’inquinamento atmosferico, che porta con sé anche scarsa qualità della vita, insicurezza, danni al clima ormai impazzito. Ma quanto fatto finora dalla nuova giunta a trazione leghista riesce nell’impresa di fare ben di peggio".

Secondo Diritti in Comune "la nuova Giunta in pochi mesi si è espressa infatti per la riapertura di parcheggi in centro storico (bastione San Gallo), per la riduzione dei vincoli della ZTL 0-24 attualmente in vigore, per il parcheggio gratuito nel periodo natalizio, e, incredibilmente, anche contro la sosta libera delle biciclette, non considerando che non ci sono alternative (rastrelliere) sufficienti nemmeno per un terzo delle bici circolanti".

"Tutto il contrario - attacca Diritti in Comune - di ciò di cui la città avrebbe bisogno. Pedonalizzazioni, piste ciclabili, corsie preferenziali e trasporto pubblico efficiente, queste dovrebbero essere le priorità per una città che vuole stare al passo coi tempi, e che, soprattutto, vuol tutelare la salute dei cittadini. E invece si ripropone lo schema per cui le limitazioni all’automobile sono un fattore depressivo per il commercio cittadino: basterebbe guardarsi intorno, in una delle tante città europee che hanno investito sull’alternativa all’auto per vedere quanto sia falsa quella teoria".

Diritti in Comune 'sfida' quindi la nuova giunta a "confrontarsi con le nostre proposte: pedonalizzazione del ponte di mezzo, estensione della ZTL, nuove piste ciclabili e rastrelliere dappertutto, nuovi marciapiedi e corsie preferenziali. E, perché no, la progettazione di percorsi su ferro che possano rappresentare un'alternativa possibile per tutta l’area pisana su cui cercare finanziamenti. Insomma, una vera politica di mobilità sostenibile: crediamo che Pisa ne abbia bisogno, ne abbia la capacità, e ne possa fare un elemento di vanto".

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