Metarock: salta anche l'ipotesi di un recupero nel weekend

Gli organizzatori polemici nei confronti del Comune: "Stiamo cercando di riproporre, in tempi brevi, la manifestazione in un luogo che sia al riparo dai condizionamenti che si sono venuti a creare"

Salta, ancora, la 34esima edizione del Metarock. L'evento, inizialmente in programma da giovedì 12 a sabato 14 settembre nel parco della Cittadella e poi annullato per la mancanza dei permessi necessari a causa del ritardo nella presentazione da parte degli organizzatori, come evidenziato dall'amministrazione comunale, non si svolgerà nemmeno questo weekend. A renderlo noto sono gli stessi organizzatori della rassegna che avevano sperato di poter recuperare il festival nei giorni del 20, 21 e 22 settembre.

"L'evento non si svolgerà nemmeno questo fine settimana - spiegano gli organizzatori - nonostante la disponibilità di artisti, operatori, fornitori di palco ed impianto audio. Stiamo cercando di riproporre, in tempi brevi, la manifestazione in un luogo che sia al riparo dai condizionamenti che si sono venuti a creare". 

Gli organizzatori fanno quindi presente "che, dopo aver verificato le condizioni con gli addetti della amministrazione, la nostra domanda è stata presentata in data 30 agosto alle ore 15,16. C’era un tempo sufficiente per esprimere pareri, indicazioni e suggerire eventuali modifiche. Invece si è arrivati all’ultimo giorno (con strutture montate ed artisti e pubblico in viaggio) causando diversi disagi e problematiche economiche. Come rimarcato da Assomusica (la nostra associazione di categoria che gestisce, tramite i propri associati, i maggiori eventi live in Italia) eventuali comunicazioni potevano essere inoltrate in tempo utile onde evitare disservizi e disagi al pubblico, oltre che possibili problemi di ordine pubblico nel luogo dello spettacolo, in caso di annullamento, all’ultimo minuto, della manifestazione".

Riguardo alla mancanza dei tempi tecnici idonei a convocare la Commissione Comunale di Pubblico Spettacolo gli organizzatori sottolineano come "normalmente i rapporti tra Commissioni di Vigilanza e nostri associati sono sempre nello spirito di ampia collaborazione e comprensione, tenendo conto di tutti gli aspetti socio culturali ed economici che i nostri eventi implicano. Nel caso specifico parliamo di un festival che si tiene dal 1985 e che risulta essere punto di riferimento per migliaia di giovani che vengono anche da fuori città". 

Nonostante la disponibilità "espressa verbalmente dai funzionari comunali" per "poter consentire di effettuare l’evento nei giorni 20, 21 e 22 settembre" il 18 è arrivato "il verbale della Commissione con la mancanza del parere e con nuove prescrizioni che, di fatto, sembrerebbero rendere l’area inagibile agli spettacoli, nonostante, nei 10 anni precedenti, si sono svolti concerti di maggior affluenza di quella richiesta nel 2019. Si potrebbe proseguire ma, oramai, ci sono chiare 'le nuove normative'".

La replica del Comune

Da Palazzo Gambacorti arriva la replica: "Il Comune di Pisa precisa che dagli uffici preposti al rilascio delle autorizzazioni necessarie, sono stati fatti tutti gli sforzi possibili per una soluzione positiva della vicenda. Questo a fronte, per stessa ammissione degli organizzatori, della presentazione tardiva e incompleta della documentazione necessaria, per la quale erano state richieste alcune integrazioni. Il Comune di Pisa, agendo con buon senso e disponibilità verso l’organizzazione, si è fatto carico, nonostante i tempi stretti, di coinvolgere gli altri enti che compongono la Commissione Pubblico Spettacolo, fra cui Asl e Vigili del Fuoco, fissando una seduta dedicata nella giornata di mercoledì 18 settembre scorso".

"La Commissione - proseguono dall'amministrazione comunale - ha valutato la documentazione prodotta, dettando alcune prescrizioni necessarie per il corretto svolgimento della manifestazione. Gli aspetti relativi all’osservanza delle normative vigenti e alla garanzia della pubblica sicurezza sono prioritari rispetto alle legittime aspettative di qualunque soggetto che propone una manifestazione di questo tipo. La stessa Commissione aveva anche previsto il sopralluogo per le ore 12.00 di venerdì 20 settembre al fine di verificare l’effettivo adempimento di quanto aveva prescritto. La volontà di annullare la manifestazione è frutto di autonoma decisione dell’organizzazione".

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